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Sellerio Editore Palermo
Le Bambine Dell’Aranceto Gabriela Cabezon Camara Sellerio Editore Palermo 2026
Le Bambine Dell’Aranceto Gabriela Cabezon Camara Sellerio Editore Palermo 2026
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB137627
ISBN: 9788838950421
Titolo: Le Bambine Dell’Aranceto
Autore: Gabriela Cabezon Camara
Editore: Sellerio Editore Palermo
Anno: 2026
Pagine: 220
Formato: Brossura
Le bambine dell’aranceto immagina in chiave radicale la vita di un personaggio storico e quasi leggendario: Antonio de Erauso (1592-1650), un’anima nata Catalina, donna in un convento basco, costretta a una vita da novizia, che fuggirà da un destino soffocante per raggiungere il Nuovo Mondo come uomo. Attraverso questa trasformazione, da bambina a monaca, da monaca a marinaio, soldato, conquistador, fuggiasco, il protagonista ribalta e trascende ogni possibile categoria e imposizione sociale. Nascosto nella foresta con due bambine del popolo Guaraní, accanto a un piccolo branco di animali, due scimmie, una giumenta, un puledro e una cagna rossa, Antonio scrive lunghe lettere alla zia priora narrando le sue avventure, mentre le bambine lo incalzano con domande sul mondo, sul desiderio, sulla violenza che li spinge a nascondersi. La scrittura di Cabezón Cámara unisce femminismo, critica sociale e sperimentazione linguisti- ca, reinventa generi e miti fondativi, in un romanzo dal doppio registro, epistolare e panoramico, intimo e distaccato, umano e quasi animale, un’opera che è insieme confessione e rivelazione, memoria e mito. Lì dove l’avidità coloniale devasta e cancella, questo romanzo inventa una nuova grammatica dell’amore, in cui il cinema di Miyazaki, i rosari in latino, i canti in basco e le parole della lingua guaraní restituiscono una speranza al futuro.
Sku: PZZLB137627
ISBN: 9788838950421
Titolo: Le Bambine Dell’Aranceto
Autore: Gabriela Cabezon Camara
Editore: Sellerio Editore Palermo
Anno: 2026
Pagine: 220
Formato: Brossura
Le bambine dell’aranceto immagina in chiave radicale la vita di un personaggio storico e quasi leggendario: Antonio de Erauso (1592-1650), un’anima nata Catalina, donna in un convento basco, costretta a una vita da novizia, che fuggirà da un destino soffocante per raggiungere il Nuovo Mondo come uomo. Attraverso questa trasformazione, da bambina a monaca, da monaca a marinaio, soldato, conquistador, fuggiasco, il protagonista ribalta e trascende ogni possibile categoria e imposizione sociale. Nascosto nella foresta con due bambine del popolo Guaraní, accanto a un piccolo branco di animali, due scimmie, una giumenta, un puledro e una cagna rossa, Antonio scrive lunghe lettere alla zia priora narrando le sue avventure, mentre le bambine lo incalzano con domande sul mondo, sul desiderio, sulla violenza che li spinge a nascondersi. La scrittura di Cabezón Cámara unisce femminismo, critica sociale e sperimentazione linguisti- ca, reinventa generi e miti fondativi, in un romanzo dal doppio registro, epistolare e panoramico, intimo e distaccato, umano e quasi animale, un’opera che è insieme confessione e rivelazione, memoria e mito. Lì dove l’avidità coloniale devasta e cancella, questo romanzo inventa una nuova grammatica dell’amore, in cui il cinema di Miyazaki, i rosari in latino, i canti in basco e le parole della lingua guaraní restituiscono una speranza al futuro.
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