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Queriniana
Cio Che Non Si Deve Mai Fare. Per Una Rinnovata Interpretazione Dell'intrinsec
Cio Che Non Si Deve Mai Fare. Per Una Rinnovata Interpretazione Dell'intrinsec
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB137695
ISBN: 9788839934833
Titolo: Cio Che Non Si Deve Mai Fare. Per Una Rinnovata Interpretazione Dell'intrinsece Malum
Autore: Aristide Fumagalli
Editore: Queriniana
Anno: 2026
Pagine: 384
Formato: Brossura
Che esistano azioni da non compiere mai, quasi nessuno lo nega. Il disaccordo comincia subito dopo: quali sono e come si riconoscono? Attorno all'intrinsece malum – gli atti cattivi “in sé e per sé”, a prescindere da intenzioni e circostanze – passa una delle fratture più aspre della morale cattolica postconciliare. Aristide Fumagalli rifiuta l'alternativa fra conservatori e progressisti. Ricostruisce la genesi della dottrina – decalogo, Patristica, Scolastica, manualistica moderna, Veritatis splendor, Amoris laetitia – e ne individua il punto di cedimento: aver isolato l'oggetto dell'atto dal fine e dalle circostanze, riducendo l'agire morale a fisicità senza soggetto. Vi innesta una teoria simbolica dell'azione, dove l'oggetto nasce dall'interazione fra intenzione e circostanze. La verifica avviene su cinque casi – contraccezione, masturbazione, atti omosessuali, aborto, eutanasia – con esiti diseguali: non la liquidazione della dottrina, ma la sua riformulazione, oltre a un criterio praticabile per il discernimento.
Sku: PZZLB137695
ISBN: 9788839934833
Titolo: Cio Che Non Si Deve Mai Fare. Per Una Rinnovata Interpretazione Dell'intrinsece Malum
Autore: Aristide Fumagalli
Editore: Queriniana
Anno: 2026
Pagine: 384
Formato: Brossura
Che esistano azioni da non compiere mai, quasi nessuno lo nega. Il disaccordo comincia subito dopo: quali sono e come si riconoscono? Attorno all'intrinsece malum – gli atti cattivi “in sé e per sé”, a prescindere da intenzioni e circostanze – passa una delle fratture più aspre della morale cattolica postconciliare. Aristide Fumagalli rifiuta l'alternativa fra conservatori e progressisti. Ricostruisce la genesi della dottrina – decalogo, Patristica, Scolastica, manualistica moderna, Veritatis splendor, Amoris laetitia – e ne individua il punto di cedimento: aver isolato l'oggetto dell'atto dal fine e dalle circostanze, riducendo l'agire morale a fisicità senza soggetto. Vi innesta una teoria simbolica dell'azione, dove l'oggetto nasce dall'interazione fra intenzione e circostanze. La verifica avviene su cinque casi – contraccezione, masturbazione, atti omosessuali, aborto, eutanasia – con esiti diseguali: non la liquidazione della dottrina, ma la sua riformulazione, oltre a un criterio praticabile per il discernimento.
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