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Senzadio. A Che Cosa Serve Credere All'incredibile? Martin Caparros Einaudi 20
Senzadio. A Che Cosa Serve Credere All'incredibile? Martin Caparros Einaudi 20
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB138022
ISBN: 9788806273361
Titolo: Senzadio. A Che Cosa Serve Credere All'incredibile?
Autore: Martin Caparros
Editore: Einaudi
Anno: 2026
Pagine: 112
Formato: Brossura
Senzadio è un saggio e un pamphlet, il tentativo di ricostruire il percorso che ha portato uomini e donne a credere in alcuni poteri invisibili. Un viaggio attraverso le credenze prevalenti, una valutazione dei loro effetti e dei loro risultati, una condanna della loro forza oppressiva e una breve proclamazione della speranza in un mondo senza divinità. Scrive Martín Caparrós, con la consueta caustica ironia: Deve essere desolante sapere che si sparisce, ma dev'essere ancora peggio se pensi che tu - o la tua anima o qualunque cosa tu sia - dovrai rendere conto delle tue azioni a un giudice onnisciente e implacabile che deciderà sulla tua vita eterna - eterna - e potrà condannarti a orribili torture se crede che tu abbia fatto qualcosa che lo merita - e quasi tutto quello che facciamo lo merita. E il tutto senza le minime garanzie processuali: il giudizio di un qualche dio è un'invenzione dell'epoca in cui re e signori decidevano in modo insindacabile, molto prima di qualsiasi accenno di giustizia repubblicana.
Sku: PZZLB138022
ISBN: 9788806273361
Titolo: Senzadio. A Che Cosa Serve Credere All'incredibile?
Autore: Martin Caparros
Editore: Einaudi
Anno: 2026
Pagine: 112
Formato: Brossura
Senzadio è un saggio e un pamphlet, il tentativo di ricostruire il percorso che ha portato uomini e donne a credere in alcuni poteri invisibili. Un viaggio attraverso le credenze prevalenti, una valutazione dei loro effetti e dei loro risultati, una condanna della loro forza oppressiva e una breve proclamazione della speranza in un mondo senza divinità. Scrive Martín Caparrós, con la consueta caustica ironia: Deve essere desolante sapere che si sparisce, ma dev'essere ancora peggio se pensi che tu - o la tua anima o qualunque cosa tu sia - dovrai rendere conto delle tue azioni a un giudice onnisciente e implacabile che deciderà sulla tua vita eterna - eterna - e potrà condannarti a orribili torture se crede che tu abbia fatto qualcosa che lo merita - e quasi tutto quello che facciamo lo merita. E il tutto senza le minime garanzie processuali: il giudizio di un qualche dio è un'invenzione dell'epoca in cui re e signori decidevano in modo insindacabile, molto prima di qualsiasi accenno di giustizia repubblicana.