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Claudiana
Lamentazioni Su Gerusalemme. Sorge Fra Le Macerie Una Speranza Nuova Giampiero
Lamentazioni Su Gerusalemme. Sorge Fra Le Macerie Una Speranza Nuova Giampiero
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB138211
ISBN: 9788868984809
Titolo: Lamentazioni Su Gerusalemme. Sorge Fra Le Macerie Una Speranza Nuova
Autore: Giampiero Comolli
Editore: Claudiana
Anno: 2026
Pagine: 160
Formato: Brossura
Che cosa resta quando una città è distrutta e persino Dio sembra tacere? Giampiero Comolli rilegge le cinque elegie delle Lamentazioni come parole rivolte anche al nostro presente, segnato da guerre, rovine e solitudini. Tra poesia biblica, immagini dell’arte e meditazione, il lamento dà voce al dolore e lo rende condivisibile. Proprio mentre ogni prospettiva pare perduta, l’invocazione continua: nel silenzio si custodisce l’attesa tenace del ritorno di Dio. A tratti, però, in questi lunghi monologhi affranti, dove la voce di lei si alterna a quella di lui, compare pure un barlume di speranza. Malgrado il silenzio inesorabile di Dio, quella donna piangente, quell’uomo straziato non sono giunti alla conclusione che il Signore tace perché non c’è, perché è morto pure lui, o perché, più semplicemente, non è mai esistito. Continuano invece ad aspettarlo e a invocarlo. È proprio in questa insistenza assurda, in questa inestinguibile speranza nel ritorno di Dio, che si nasconde la certezza sconvolgente della loro straordinaria fede. (Giampiero Comolli)
Sku: PZZLB138211
ISBN: 9788868984809
Titolo: Lamentazioni Su Gerusalemme. Sorge Fra Le Macerie Una Speranza Nuova
Autore: Giampiero Comolli
Editore: Claudiana
Anno: 2026
Pagine: 160
Formato: Brossura
Che cosa resta quando una città è distrutta e persino Dio sembra tacere? Giampiero Comolli rilegge le cinque elegie delle Lamentazioni come parole rivolte anche al nostro presente, segnato da guerre, rovine e solitudini. Tra poesia biblica, immagini dell’arte e meditazione, il lamento dà voce al dolore e lo rende condivisibile. Proprio mentre ogni prospettiva pare perduta, l’invocazione continua: nel silenzio si custodisce l’attesa tenace del ritorno di Dio. A tratti, però, in questi lunghi monologhi affranti, dove la voce di lei si alterna a quella di lui, compare pure un barlume di speranza. Malgrado il silenzio inesorabile di Dio, quella donna piangente, quell’uomo straziato non sono giunti alla conclusione che il Signore tace perché non c’è, perché è morto pure lui, o perché, più semplicemente, non è mai esistito. Continuano invece ad aspettarlo e a invocarlo. È proprio in questa insistenza assurda, in questa inestinguibile speranza nel ritorno di Dio, che si nasconde la certezza sconvolgente della loro straordinaria fede. (Giampiero Comolli)
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