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Rizzoli
Brontolo E La Magnolia. L'arte Di Sopravvivere Poeticamente Beppe Severgnini R
Brontolo E La Magnolia. L'arte Di Sopravvivere Poeticamente Beppe Severgnini R
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB139232
ISBN: 9788817203876
Titolo: Brontolo E La Magnolia. L'arte Di Sopravvivere Poeticamente
Autore: Beppe Severgnini
Editore: Rizzoli
Anno: 2026
Pagine: 228
Formato: Rilegato
Una vecchia casa, una pianta secolare, una bambina di quattro anni che discute col nonno usando il congiuntivo. Dopo Socrate, Agata e il futuro, Beppe Severgnini sceglie un luogo del cuore per affrontare la questione che sta al centro di ogni questione: il tempo che passa. E ci offre una dozzina di suggerimenti, illuminati dai versi di cinquanta poeti italiani dell'ultimo secolo. Pranzare all'aperto e dare un nome agli alberi. Riconoscere almeno dodici canti di uccelli. Aprire un libro e scriverci la data. Compilare elenchi e aggiornarli. Non mettere sempre tutto in ordine. Concedersi piccoli piaceri e indignarsi quando serve. Tornare in certi posti (non in tutti). Brindare agli amici assenti. E, ovviamente, rispettare i Pokémon e le Winx. Nessun imperativo, niente esortativi, solo verbi all'infinito: un vocabolo caro alla poesia. Il poeta è un diagnostico, sosteneva Mario Luzi. Uno che, con lo sguardo improvviso, può cogliere la sostanza dubbia che sfugge agli altri. Non sempre, però, ce ne ricordiamo. Finché la poesia non ci sorprende: nelle parole di una canzone, in un ricordo di scuola, nella risposta perfetta di un amico. In un libro come questo.
Sku: PZZLB139232
ISBN: 9788817203876
Titolo: Brontolo E La Magnolia. L'arte Di Sopravvivere Poeticamente
Autore: Beppe Severgnini
Editore: Rizzoli
Anno: 2026
Pagine: 228
Formato: Rilegato
Una vecchia casa, una pianta secolare, una bambina di quattro anni che discute col nonno usando il congiuntivo. Dopo Socrate, Agata e il futuro, Beppe Severgnini sceglie un luogo del cuore per affrontare la questione che sta al centro di ogni questione: il tempo che passa. E ci offre una dozzina di suggerimenti, illuminati dai versi di cinquanta poeti italiani dell'ultimo secolo. Pranzare all'aperto e dare un nome agli alberi. Riconoscere almeno dodici canti di uccelli. Aprire un libro e scriverci la data. Compilare elenchi e aggiornarli. Non mettere sempre tutto in ordine. Concedersi piccoli piaceri e indignarsi quando serve. Tornare in certi posti (non in tutti). Brindare agli amici assenti. E, ovviamente, rispettare i Pokémon e le Winx. Nessun imperativo, niente esortativi, solo verbi all'infinito: un vocabolo caro alla poesia. Il poeta è un diagnostico, sosteneva Mario Luzi. Uno che, con lo sguardo improvviso, può cogliere la sostanza dubbia che sfugge agli altri. Non sempre, però, ce ne ricordiamo. Finché la poesia non ci sorprende: nelle parole di una canzone, in un ricordo di scuola, nella risposta perfetta di un amico. In un libro come questo.