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Newton Compton
Viaggio A Roma E Nella Sua Campagna
Viaggio A Roma E Nella Sua Campagna
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CONDIZIONE: Buone Condizioni
Sku: PZZLB25328
ISBN: 9788854110342
Titolo: Viaggio A Roma E Nella Sua Campagna
Autore: R Mammucari
Editore: Newton
Anno: 2007
Pagine: 526
Formato: Rilegato
Già nel Seicento il Grand Tour attraverso le principali città della vecchia Europa (e, in particolare, dell'Italia) era sentito dall'intellettuale come una necessità esistenziale, ma è nell'Ottocento che esso diventa addirittura un abito mentale perché tale viaggio, confidava lo scrittore Samuel Rogers all'amico Byron, ci restituisce in sommo grado quello che noi abbiamo perduto, per tutto il secolo scorso, dunque, il Bel Paese è stato tappa d'obbligo e meta prediletta di artisti e letterati provenienti da ogni parte d'Europa. Roma, una città di provincia mal tenuta, secondo l'ironica definizione di Taine, rappresentava per Henry Adams il vizio più violento del mondo e chi veniva nella Città Eterna alla ricerca dei fondali rappresentati dalle basiliche, dai palazzi, dalle piazze e dai suoi paesaggi rimaneva ben presto affascinato dal popolo che l'abitava, dai costumi, dalle tradizioni da immortalare con il pennello e, di lì a poco, con la carta emulsionata mercé la luce.
Sku: PZZLB25328
ISBN: 9788854110342
Titolo: Viaggio A Roma E Nella Sua Campagna
Autore: R Mammucari
Editore: Newton
Anno: 2007
Pagine: 526
Formato: Rilegato
Già nel Seicento il Grand Tour attraverso le principali città della vecchia Europa (e, in particolare, dell'Italia) era sentito dall'intellettuale come una necessità esistenziale, ma è nell'Ottocento che esso diventa addirittura un abito mentale perché tale viaggio, confidava lo scrittore Samuel Rogers all'amico Byron, ci restituisce in sommo grado quello che noi abbiamo perduto, per tutto il secolo scorso, dunque, il Bel Paese è stato tappa d'obbligo e meta prediletta di artisti e letterati provenienti da ogni parte d'Europa. Roma, una città di provincia mal tenuta, secondo l'ironica definizione di Taine, rappresentava per Henry Adams il vizio più violento del mondo e chi veniva nella Città Eterna alla ricerca dei fondali rappresentati dalle basiliche, dai palazzi, dalle piazze e dai suoi paesaggi rimaneva ben presto affascinato dal popolo che l'abitava, dai costumi, dalle tradizioni da immortalare con il pennello e, di lì a poco, con la carta emulsionata mercé la luce.
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