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Queriniana
Sangue Versato Per Chi? Il Dibattito Sul Pro Multis, Francesco Pieri Querinian
Sangue Versato Per Chi? Il Dibattito Sul Pro Multis, Francesco Pieri Querinian
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB27674
ISBN: 9788839908698
Titolo: Sangue Versato Per Chi? Il Dibattito Sul Pro Multis,
Autore: Francesco Pieri
Editore: Queriniana
Anno: 2014
Pagine: 248
Formato: Brossura
Il sangue di Cristo è stato versato per tutti (come fino ad oggi si è detto nella messa), per molti (come chiede Benedetto XVI) oppure per moltitudini? L'interrogativo sul come tradurre oggi l'espressione pro multis implica questioni molteplici. La più decisiva è la destinazione universale della salvezza, di cui l'eucaristia è attualizzazione e annuncio. Ma la risposta deve necessariamente toccare anche l'esegesi, l'inculturazione del messaggio evangelico e la stessa relazione che intercorre tra chiesa e mondo, nell'ottica del Vaticano II. Di fronte alla richiesta romana, che vorrebbe imporre alla chiesa italiana la versione per molti, anche i risvolti liturgico-pastorali non risultano essere meno delicati. Quale sarebbe l'utilità di avere affiancato al latino le lingue parlate come voce della chiesa, (Paolo VI), per ricorrere a un italiano artificioso e servilmente ricalcato sul latino, alla portata dei soli che sono capaci di decodificarlo? E, soprattutto, che ne è del diritto degli episcopati a predisporre i testi liturgici negli idiomi nazionali? La grandissima maggioranza dei vescovi italiani si è dichiarata contraria a un cambiamento che in altre chiese (in particolare nel mondo anglosassone) è già entrato in vigore.
Sku: PZZLB27674
ISBN: 9788839908698
Titolo: Sangue Versato Per Chi? Il Dibattito Sul Pro Multis,
Autore: Francesco Pieri
Editore: Queriniana
Anno: 2014
Pagine: 248
Formato: Brossura
Il sangue di Cristo è stato versato per tutti (come fino ad oggi si è detto nella messa), per molti (come chiede Benedetto XVI) oppure per moltitudini? L'interrogativo sul come tradurre oggi l'espressione pro multis implica questioni molteplici. La più decisiva è la destinazione universale della salvezza, di cui l'eucaristia è attualizzazione e annuncio. Ma la risposta deve necessariamente toccare anche l'esegesi, l'inculturazione del messaggio evangelico e la stessa relazione che intercorre tra chiesa e mondo, nell'ottica del Vaticano II. Di fronte alla richiesta romana, che vorrebbe imporre alla chiesa italiana la versione per molti, anche i risvolti liturgico-pastorali non risultano essere meno delicati. Quale sarebbe l'utilità di avere affiancato al latino le lingue parlate come voce della chiesa, (Paolo VI), per ricorrere a un italiano artificioso e servilmente ricalcato sul latino, alla portata dei soli che sono capaci di decodificarlo? E, soprattutto, che ne è del diritto degli episcopati a predisporre i testi liturgici negli idiomi nazionali? La grandissima maggioranza dei vescovi italiani si è dichiarata contraria a un cambiamento che in altre chiese (in particolare nel mondo anglosassone) è già entrato in vigore.
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