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Macchione Editore
Le Fucilazioni Del Processo Di Verona. Giustizia O Vendetta? La Testimonianza-
Le Fucilazioni Del Processo Di Verona. Giustizia O Vendetta? La Testimonianza-
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB28574
ISBN: 9788865702789
Titolo: Le Fucilazioni Del Processo Di Verona. Giustizia O Vendetta? La Testimonianza-Accusa Di Un Giudice
Autore: Renzo Montagna
Editore: Macchione Editore
Anno: 2015
Pagine: 274
Formato: Brossura
L'otto gennaio 1944 inizio a Verona il processo che tre giorni dopo avrebbe portato alla fucilazione di Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi. Tra i giudici c'era anche il generale RenzoMontagna che non faceva mistero dei dubbi che turbavano la sua coscienza: Ma perché devo proprio esserci io, in questa tragedia? Se il Partito (fascista)vuol uccidere, perché non lo fa coi propri mezzi? Ed i Tedeschi, se vogliono colpire qualcuno, hanno proprio bisogno di un nostro tribunale e di un nostro processo? Durante il processo il Generale si adopero in tutti i modi affinché i vari imputati non fossero condannati a morte. Fu tutto vano e dopo questa amara sconfitta Montagna non rimase a Verona per assistere alla fucilazione. Il Memoriale è completato da vari contributi scientifici. Leonardo Malatesta traccia un ampio profilo biografico del generale, arricchendolo con un'inedita sequenza fotografica. Francesco Mazzoli analizza, avvalendosi di nuovi strumenti di indagine, i momenti salienti della fucilazione dei condannati.
Sku: PZZLB28574
ISBN: 9788865702789
Titolo: Le Fucilazioni Del Processo Di Verona. Giustizia O Vendetta? La Testimonianza-Accusa Di Un Giudice
Autore: Renzo Montagna
Editore: Macchione Editore
Anno: 2015
Pagine: 274
Formato: Brossura
L'otto gennaio 1944 inizio a Verona il processo che tre giorni dopo avrebbe portato alla fucilazione di Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi. Tra i giudici c'era anche il generale RenzoMontagna che non faceva mistero dei dubbi che turbavano la sua coscienza: Ma perché devo proprio esserci io, in questa tragedia? Se il Partito (fascista)vuol uccidere, perché non lo fa coi propri mezzi? Ed i Tedeschi, se vogliono colpire qualcuno, hanno proprio bisogno di un nostro tribunale e di un nostro processo? Durante il processo il Generale si adopero in tutti i modi affinché i vari imputati non fossero condannati a morte. Fu tutto vano e dopo questa amara sconfitta Montagna non rimase a Verona per assistere alla fucilazione. Il Memoriale è completato da vari contributi scientifici. Leonardo Malatesta traccia un ampio profilo biografico del generale, arricchendolo con un'inedita sequenza fotografica. Francesco Mazzoli analizza, avvalendosi di nuovi strumenti di indagine, i momenti salienti della fucilazione dei condannati.
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