1
/
su
1
Adelphi
La Signora Goca Marella Agnelli Adelphi 2015
La Signora Goca Marella Agnelli Adelphi 2015
No reviews
Prezzo di listino
€9,81 EUR
Prezzo di listino
€12,00 EUR
Prezzo scontato
€9,81 EUR
Prezzo unitario
/
per
Imposte incluse.
Spese di spedizione calcolate al check-out.
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
CONDIZIONE: Come Nuovo
Sku: PZZLB35099
ISBN: 9788845930195
Titolo: La Signora Goca
Autore: Marella Agnelli
Editore: Adelphi
Anno: 2015
Pagine: 236
Formato: Brossura
Erano gli anni Ottanta - e le chiedevo se aveva messo 'pen on paper', come amava dire Marella. A volte sì, più spesso no, rispondeva. C'erano sempre troppe cose che succedevano e si succedevano. Eppure le pagine lentamente si depositavano. Ma non sarebbero mai state rievocazioni arrotondate, piallate, aggiustate da quella somma falsaria che è la memoria. Erano schegge di infanzia e adolescenza, giustapposte, imperiose. Fra vaste lacune, si disponevano in una sequenza di tracce vivide: impressioni, espressioni, vestiti, colori, frasi, materie, piante, odori, accenni di sentimenti, che si profilavano e si nascondevano. Nomi di luoghi che schiudevano immagini accessibili soltanto a chi ne stava scrivendo. Innanzitutto una villa, 'I Cancelli', sulle colline di Firenze, dove era apparsa la Signora Gocà, in un gioco di bambini. E poi Ratzötz, Balta-Liman, il Roncaccio. Alla fine, Roma. La psicologia: sempre implicita, mai dichiarata, come se stesse a poco a poco uscendo dal bozzolo dell''opaca adolescenza'. E, più ancora della narratrice, illuminava di sguincio la madre Margaret, i fratelli Carlo e Nicola, il padre Filippo, la nonna Meralda, le prime amiche, che avevano lasciato un segno indelebile. E un mondo intero, fascinoso e angoscioso, che si sarebbe dissolto per sempre con la fine della guerra e il boogie-woogie. (R. C.)
Sku: PZZLB35099
ISBN: 9788845930195
Titolo: La Signora Goca
Autore: Marella Agnelli
Editore: Adelphi
Anno: 2015
Pagine: 236
Formato: Brossura
Erano gli anni Ottanta - e le chiedevo se aveva messo 'pen on paper', come amava dire Marella. A volte sì, più spesso no, rispondeva. C'erano sempre troppe cose che succedevano e si succedevano. Eppure le pagine lentamente si depositavano. Ma non sarebbero mai state rievocazioni arrotondate, piallate, aggiustate da quella somma falsaria che è la memoria. Erano schegge di infanzia e adolescenza, giustapposte, imperiose. Fra vaste lacune, si disponevano in una sequenza di tracce vivide: impressioni, espressioni, vestiti, colori, frasi, materie, piante, odori, accenni di sentimenti, che si profilavano e si nascondevano. Nomi di luoghi che schiudevano immagini accessibili soltanto a chi ne stava scrivendo. Innanzitutto una villa, 'I Cancelli', sulle colline di Firenze, dove era apparsa la Signora Gocà, in un gioco di bambini. E poi Ratzötz, Balta-Liman, il Roncaccio. Alla fine, Roma. La psicologia: sempre implicita, mai dichiarata, come se stesse a poco a poco uscendo dal bozzolo dell''opaca adolescenza'. E, più ancora della narratrice, illuminava di sguincio la madre Margaret, i fratelli Carlo e Nicola, il padre Filippo, la nonna Meralda, le prime amiche, che avevano lasciato un segno indelebile. E un mondo intero, fascinoso e angoscioso, che si sarebbe dissolto per sempre con la fine della guerra e il boogie-woogie. (R. C.)
Condividi
