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Laterza
Alchimisti Della Scena. Teatri Laboratorio Del Novecento Europeo Mirella Schin
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB43616
ISBN: 9788842090601
Titolo: Alchimisti Della Scena. Teatri Laboratorio Del Novecento Europeo
Autore: Mirella Schino
Editore: Laterza
Anno: 2009
Pagine: 205
Formato: Brossura
Ma un teatro-laboratorio che cosa è? Chi ne sa qualcosa? Perché 'teatro-laboratorio'? È la domanda rivolta - dopo quarant'anni di attività da Eugenio Barba, fondatore dell'Odin Teatret, a se stesso e a chi ha condiviso con lui un'avventura teatrale diversa, che non si è mai lasciata classificare nei tempi e nei modi della normale produzione dello spettacolo. Questo libro è il racconto del dibattito seguito a quella domanda, un dibattito durato quattro anni e che si è snodato geograficamente da Scilla, nella punta dello stivale italiano, ad Àrhus, nel Nord della Danimarca. I teatri-laboratorio sono un argomento appassionante, perché costituiscono un problema teatrale profondo e al tempo stesso quasi sconosciuto, diffusissimo, poliforme e insieme, spesso, invisibile. Sono, infatti, un ossimoro incarnato: laboratorio, a teatro, sono le attività preparatorie non direttamente finalizzate a uno spettacolo, dunque una contraddizione in termini.
Sku: PZZLB43616
ISBN: 9788842090601
Titolo: Alchimisti Della Scena. Teatri Laboratorio Del Novecento Europeo
Autore: Mirella Schino
Editore: Laterza
Anno: 2009
Pagine: 205
Formato: Brossura
Ma un teatro-laboratorio che cosa è? Chi ne sa qualcosa? Perché 'teatro-laboratorio'? È la domanda rivolta - dopo quarant'anni di attività da Eugenio Barba, fondatore dell'Odin Teatret, a se stesso e a chi ha condiviso con lui un'avventura teatrale diversa, che non si è mai lasciata classificare nei tempi e nei modi della normale produzione dello spettacolo. Questo libro è il racconto del dibattito seguito a quella domanda, un dibattito durato quattro anni e che si è snodato geograficamente da Scilla, nella punta dello stivale italiano, ad Àrhus, nel Nord della Danimarca. I teatri-laboratorio sono un argomento appassionante, perché costituiscono un problema teatrale profondo e al tempo stesso quasi sconosciuto, diffusissimo, poliforme e insieme, spesso, invisibile. Sono, infatti, un ossimoro incarnato: laboratorio, a teatro, sono le attività preparatorie non direttamente finalizzate a uno spettacolo, dunque una contraddizione in termini.
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