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Laterza
Donne Di Fronte Alla Guerra. Pace, Diritti E Democrazia Stefania Bartoloni Lat
Donne Di Fronte Alla Guerra. Pace, Diritti E Democrazia Stefania Bartoloni Lat
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB57559
ISBN: 9788858127612
Titolo: Donne Di Fronte Alla Guerra. Pace, Diritti E Democrazia
Autore: Stefania Bartoloni
Editore: Laterza
Anno: 2017
Pagine: 241
Formato: Brossura
A differenza dei tanti uomini pronti a misurarsi in quella che considerarono un'eroica ed elettrizzante avventura, le donne italiane non invocarono la guerra. Ci fu poi un gruppo di utopiste, legate a una rete internazionale di militanti, che avanzò una ferma critica al sistema di potere maschile. Per quella élite di femministe e di suffragiste erano gli uomini a capo dei governi e della diplomazia, che sceglievano di dirimere i conflitti tra le nazioni attraverso lo strumento della guerra, a provocare dolore e spargimenti di sangue. Per questo motivo, negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento e nel corso del primo conflitto mondiale, chiesero più diritti e più democrazia per le donne e sollecitarono la loro partecipazione nelle decisioni sulle vicende nazionali e internazionali.
Sku: PZZLB57559
ISBN: 9788858127612
Titolo: Donne Di Fronte Alla Guerra. Pace, Diritti E Democrazia
Autore: Stefania Bartoloni
Editore: Laterza
Anno: 2017
Pagine: 241
Formato: Brossura
A differenza dei tanti uomini pronti a misurarsi in quella che considerarono un'eroica ed elettrizzante avventura, le donne italiane non invocarono la guerra. Ci fu poi un gruppo di utopiste, legate a una rete internazionale di militanti, che avanzò una ferma critica al sistema di potere maschile. Per quella élite di femministe e di suffragiste erano gli uomini a capo dei governi e della diplomazia, che sceglievano di dirimere i conflitti tra le nazioni attraverso lo strumento della guerra, a provocare dolore e spargimenti di sangue. Per questo motivo, negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento e nel corso del primo conflitto mondiale, chiesero più diritti e più democrazia per le donne e sollecitarono la loro partecipazione nelle decisioni sulle vicende nazionali e internazionali.
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