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Ugo Mursia Editore
La Banda Del Capitano Melis. Sulle Montagne Umbre Dopo L'8 Settembre 1943
La Banda Del Capitano Melis. Sulle Montagne Umbre Dopo L'8 Settembre 1943
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Sku: PZZLB57828
ISBN: 9788842549765
Titolo: La Banda Del Capitano Melis. Sulle Montagne Umbre Dopo L'8 Settembre 1943
Autore: Marcello Marcellini
Editore: Ugo Mursia Editore
Anno: 2013
Pagine: 192
Formato: Brossura
Il 10 dicembre 1943, su ordine di Armando Rocchi, capo della Provincia di Perugia, fu fatto affiggere a Spoleto e in altri comuni della Valnerina e del Nursino un bando in cui si invitava il capitano del disciolto esercito Ernesto Melis, comandante di una banda di ribelli che operava nei territori di Sant'Anatolia di Narco e di Poggiodomo a presentarsi entro 48 ore al più vicino Comando dei Carabinieri, con avvertimento che in caso contrario o, comunque, in caso di attentati da parte della sua banda in danno di militari tedeschi sarebbero stati adottati per rappresaglia gravi provvedimenti a carico dei suoi famigliari tenuti in ostaggio. Quel manifesto fece di Melis e della sua banda un mito. Sulle montagne tra Visso e Norcia tutti parlavano di questo comandante di ribelli come di un'inafferrabile e invincibile primula rossa.
Sku: PZZLB57828
ISBN: 9788842549765
Titolo: La Banda Del Capitano Melis. Sulle Montagne Umbre Dopo L'8 Settembre 1943
Autore: Marcello Marcellini
Editore: Ugo Mursia Editore
Anno: 2013
Pagine: 192
Formato: Brossura
Il 10 dicembre 1943, su ordine di Armando Rocchi, capo della Provincia di Perugia, fu fatto affiggere a Spoleto e in altri comuni della Valnerina e del Nursino un bando in cui si invitava il capitano del disciolto esercito Ernesto Melis, comandante di una banda di ribelli che operava nei territori di Sant'Anatolia di Narco e di Poggiodomo a presentarsi entro 48 ore al più vicino Comando dei Carabinieri, con avvertimento che in caso contrario o, comunque, in caso di attentati da parte della sua banda in danno di militari tedeschi sarebbero stati adottati per rappresaglia gravi provvedimenti a carico dei suoi famigliari tenuti in ostaggio. Quel manifesto fece di Melis e della sua banda un mito. Sulle montagne tra Visso e Norcia tutti parlavano di questo comandante di ribelli come di un'inafferrabile e invincibile primula rossa.
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