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Tra Le Righe Libri
Pastore Niente Buono. Don Aldo Mei. Ruota 3 Marzo 1912 – Lucca 4 Agosto 1944
Pastore Niente Buono. Don Aldo Mei. Ruota 3 Marzo 1912 – Lucca 4 Agosto 1944
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Sku: PZZLB57963
ISBN: 9788832871784
Titolo: Pastore Niente Buono. Don Aldo Mei. Ruota 3 Marzo 1912 – Lucca 4 Agosto 1944
Autore: Simonetta Simonetti
Editore: Tra Le Righe Libri
Anno: 2021
Pagine: 156
Formato: Brossura
La sera del 4 agosto del 1944 fuori porta Elisa a Lucca, i tedeschi, dopo un processo sommario, fucilarono il parroco di Fiano Don Aldo Mei. Reo di essere stato vicino ai partigiani che comunicava e presso i quali celebrava la S. Messa, ma anche di aver nascosto un ebreo e tenuto una radio. Ma fu soprattutto colpevole per aver prestato la carità a chi nei momenti bui della guerra, aveva bisogno e tendeva la mano in cerca di aiuto. Don Aldo Mei rappresenta il clero lucchese, che pagò il più alto tributo di sangue durante la guerra civile tra il 1944 e il 1945. Il Pastore “niente” buono, come fu definito dai tedeschi, non si sottrasse al proprio ministero e rimase accanto alla sua comunità fino in fondo. Proprio come Don Innocenzo Lazzeri a Sant'Anna di Stazzema, Don Michele Rabino a Bardine di S. Terenzo, Don Luigi Ianni a Vinca.
Sku: PZZLB57963
ISBN: 9788832871784
Titolo: Pastore Niente Buono. Don Aldo Mei. Ruota 3 Marzo 1912 – Lucca 4 Agosto 1944
Autore: Simonetta Simonetti
Editore: Tra Le Righe Libri
Anno: 2021
Pagine: 156
Formato: Brossura
La sera del 4 agosto del 1944 fuori porta Elisa a Lucca, i tedeschi, dopo un processo sommario, fucilarono il parroco di Fiano Don Aldo Mei. Reo di essere stato vicino ai partigiani che comunicava e presso i quali celebrava la S. Messa, ma anche di aver nascosto un ebreo e tenuto una radio. Ma fu soprattutto colpevole per aver prestato la carità a chi nei momenti bui della guerra, aveva bisogno e tendeva la mano in cerca di aiuto. Don Aldo Mei rappresenta il clero lucchese, che pagò il più alto tributo di sangue durante la guerra civile tra il 1944 e il 1945. Il Pastore “niente” buono, come fu definito dai tedeschi, non si sottrasse al proprio ministero e rimase accanto alla sua comunità fino in fondo. Proprio come Don Innocenzo Lazzeri a Sant'Anna di Stazzema, Don Michele Rabino a Bardine di S. Terenzo, Don Luigi Ianni a Vinca.
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