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Paperfirst
Lucio Battisti. Il Genio Invisibile Andrea Scanzi Paperfirst 2023
Lucio Battisti. Il Genio Invisibile Andrea Scanzi Paperfirst 2023
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB63265
ISBN: 9791255430223
Titolo: Lucio Battisti. Il Genio Invisibile
Autore: Andrea Scanzi
Editore: Paperfirst
Anno: 2023
Andrea Scanzi torna in libreria con il suo terzo libro dedicato ai cantautori italiani. Dopo i libri su Franco Battiato e Giorgio Gaber, il volo si sposta sopra Lucio Battisti. Come spiega lo stesso autore, ci sono almeno dieci motivi per scrivere di Battisti: perché è la più grande e geniale espressione italiana del concetto di “canzone popolare”, perché sta all’Italia come i Beatles stanno al mondo, perché credono di conoscerlo tutti, ma in realtà lo conoscono in pochi, perché era un genio: un implacabile costruttore di melodie, ora immediatissime e ora ricercatissime, perché nessuno, tra i miti italiani, ha coltivato così ostinatamente il concetto più assoluto e totale di assenza, perché se ne fregava della politica, ma è stato uno dei più grandi rivoluzionari del Novecento, perché ancora oggi viene chiamato da molti “papà dei cantautori”, eppure “cantautore” in senso classico non lo era per niente, perché quando Mogol gli dava dei testi splendidi sapeva esaltarli, e quando gli propinava dei testi bruttini sapeva esaltarli lo stesso, perché non ha parlato quasi mai, ma ha detto tutto. E, infine, perché Scanzi lo ha sempre adorato.
Sku: PZZLB63265
ISBN: 9791255430223
Titolo: Lucio Battisti. Il Genio Invisibile
Autore: Andrea Scanzi
Editore: Paperfirst
Anno: 2023
Andrea Scanzi torna in libreria con il suo terzo libro dedicato ai cantautori italiani. Dopo i libri su Franco Battiato e Giorgio Gaber, il volo si sposta sopra Lucio Battisti. Come spiega lo stesso autore, ci sono almeno dieci motivi per scrivere di Battisti: perché è la più grande e geniale espressione italiana del concetto di “canzone popolare”, perché sta all’Italia come i Beatles stanno al mondo, perché credono di conoscerlo tutti, ma in realtà lo conoscono in pochi, perché era un genio: un implacabile costruttore di melodie, ora immediatissime e ora ricercatissime, perché nessuno, tra i miti italiani, ha coltivato così ostinatamente il concetto più assoluto e totale di assenza, perché se ne fregava della politica, ma è stato uno dei più grandi rivoluzionari del Novecento, perché ancora oggi viene chiamato da molti “papà dei cantautori”, eppure “cantautore” in senso classico non lo era per niente, perché quando Mogol gli dava dei testi splendidi sapeva esaltarli, e quando gli propinava dei testi bruttini sapeva esaltarli lo stesso, perché non ha parlato quasi mai, ma ha detto tutto. E, infine, perché Scanzi lo ha sempre adorato.
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