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Timeo (Palermo)
Lingua Ignota Ildegarda Di Bingen (Santa) Timeo (Palermo) 2023
Lingua Ignota Ildegarda Di Bingen (Santa) Timeo (Palermo) 2023
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB65722
ISBN: 9791281227101
Titolo: Lingua Ignota
Autore: Ildegarda Di Bingen (Santa)
Editore: Timeo (Palermo)
Anno: 2023
Pagine: 190
Formato: Brossura
Nel XII secolo Ildegarda di Bingen aveva già visto tutto – le fiamme divampare in ogni dove, l’atmosfera diventare rovente, i mari innalzarsi, la peste infuriare – traducendo poi le sue visioni in una Lingua Ignota in cui profezia e afasia, visione e aberrazione, diventano indistinguibili. Ed è con questa voce che Huw Lemmey – uno degli autori più importanti nel panorama radicale e LGBTQIA+ anglosassone– intesse la propria, in una polifonia che conflagra i secoli in istanti. La sua prosa allucinata e poetica ci sprofonda nell’abisso della viriditas di Ildegarda – un’ecologia materialista, al contempo maestosa e terrificante. La pestilenza diventa epidemia, e attraverso la voce di Ildegarda, Lemmey svela l’errore al cuore della nostra ossessione per l’apocalisse: la fine dei tempi non sospende il quotidiano, lo infetta, e rivela ciò che è sempre stato: ininterrotto orrore. Ma è proprio grazie alle ferite incise dalla Lingua Ignota nella stasi del presente che possiamo riscoprire l’impulso al cambiamento, a inventare le cose, a rifarle, che è dentro di noi.
Sku: PZZLB65722
ISBN: 9791281227101
Titolo: Lingua Ignota
Autore: Ildegarda Di Bingen (Santa)
Editore: Timeo (Palermo)
Anno: 2023
Pagine: 190
Formato: Brossura
Nel XII secolo Ildegarda di Bingen aveva già visto tutto – le fiamme divampare in ogni dove, l’atmosfera diventare rovente, i mari innalzarsi, la peste infuriare – traducendo poi le sue visioni in una Lingua Ignota in cui profezia e afasia, visione e aberrazione, diventano indistinguibili. Ed è con questa voce che Huw Lemmey – uno degli autori più importanti nel panorama radicale e LGBTQIA+ anglosassone– intesse la propria, in una polifonia che conflagra i secoli in istanti. La sua prosa allucinata e poetica ci sprofonda nell’abisso della viriditas di Ildegarda – un’ecologia materialista, al contempo maestosa e terrificante. La pestilenza diventa epidemia, e attraverso la voce di Ildegarda, Lemmey svela l’errore al cuore della nostra ossessione per l’apocalisse: la fine dei tempi non sospende il quotidiano, lo infetta, e rivela ciò che è sempre stato: ininterrotto orrore. Ma è proprio grazie alle ferite incise dalla Lingua Ignota nella stasi del presente che possiamo riscoprire l’impulso al cambiamento, a inventare le cose, a rifarle, che è dentro di noi.
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