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Adelphi
Le Piccole Persone. In Difesa Degli Animali E Altri Scritti Anna Maria Ortese
Le Piccole Persone. In Difesa Degli Animali E Altri Scritti Anna Maria Ortese
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB68265
ISBN: 9788845930706
Titolo: Le Piccole Persone. In Difesa Degli Animali E Altri Scritti
Autore: Anna Maria Ortese
Editore: Adelphi
Anno: 2016
Pagine: 271
Formato: Brossura
Più volte nei suoi interventi pubblici Anna Maria Ortese ha denunciato i delitti dell'uomo contro la Terra, la sua cultura d'arroganza, la sua attitudine di padrone e torturatore di ogni anima della Vita. E lo ha fatto pur nella consapevolezza che il suo grido d'allarme sarebbe stato accolto con impaziente condiscendenza da chi sembra ignorare che ciò che rende l'uomo degno di sopravvivere è la sua struttura morale: intendendo per morale ogni invisibile suo rapporto, ma buon rapporto, con la vita universale. Quel che ignoravamo è che tali interventi, che additavano nello sfruttamento e nel massacro degli animali, nella natura offesa e distrutta il nostro più grande peccato, non erano isolate e volenterose prese di posizione, bensì la punta emergente di un iceberg. Un iceberg rappresentato da decine e decine di scritti inediti, nei quali la Ortese è andata con toccante tenacia depositando quel che le dettava la sua coscienza profonda, vale a dire la memoria, riservata a pochi e supremamente impopolare, delle prime cose preesistenti l'universo - in altre parole, la visione che la abitava. Scritti di cui qui si offre una calibrata selezione e che nel loro insieme si configurano come un vero e proprio trattato sull'unica religione cui la Ortese sia stata caparbiamente fedele: la religione della fraternità con la natura.
Sku: PZZLB68265
ISBN: 9788845930706
Titolo: Le Piccole Persone. In Difesa Degli Animali E Altri Scritti
Autore: Anna Maria Ortese
Editore: Adelphi
Anno: 2016
Pagine: 271
Formato: Brossura
Più volte nei suoi interventi pubblici Anna Maria Ortese ha denunciato i delitti dell'uomo contro la Terra, la sua cultura d'arroganza, la sua attitudine di padrone e torturatore di ogni anima della Vita. E lo ha fatto pur nella consapevolezza che il suo grido d'allarme sarebbe stato accolto con impaziente condiscendenza da chi sembra ignorare che ciò che rende l'uomo degno di sopravvivere è la sua struttura morale: intendendo per morale ogni invisibile suo rapporto, ma buon rapporto, con la vita universale. Quel che ignoravamo è che tali interventi, che additavano nello sfruttamento e nel massacro degli animali, nella natura offesa e distrutta il nostro più grande peccato, non erano isolate e volenterose prese di posizione, bensì la punta emergente di un iceberg. Un iceberg rappresentato da decine e decine di scritti inediti, nei quali la Ortese è andata con toccante tenacia depositando quel che le dettava la sua coscienza profonda, vale a dire la memoria, riservata a pochi e supremamente impopolare, delle prime cose preesistenti l'universo - in altre parole, la visione che la abitava. Scritti di cui qui si offre una calibrata selezione e che nel loro insieme si configurano come un vero e proprio trattato sull'unica religione cui la Ortese sia stata caparbiamente fedele: la religione della fraternità con la natura.
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