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Adelphi
Babij Jar Anatolij Kuznecov Adelphi 2019
Babij Jar Anatolij Kuznecov Adelphi 2019
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB68269
ISBN: 9788845933479
Titolo: Babij Jar
Autore: Anatolij Kuznecov
Editore: Adelphi
Anno: 2019
Pagine: 454
Formato: Brossura
La storia di Babij Jar di Anatolij Juznecov è già un romanzo: centrato sui massacri rimossi dal regime, censurato in patria, fu letto in Occidente dopo che nel 1969 l'autore scappò a Londra, - Robinson Il nome di Babij Jar è meno noto di quello di Auschwitz, eppure il raccapriccio che suscita, per chi sa di quale scempio fu teatro, è forse persino superiore, - Corrado Augias, Il Venerdì Dio sia lodato, questo regime di pezzenti è finito, dice nonno Semerik, che il potere sovietico lo odiava con tutta l'anima, quando i tedeschi occupano Kiev nel settembre del 1941. Ora si comincia a vivere,. Tolik ha solo dodici anni, ma non gli ci vorrà molto per capire che le speranze del nonno sono vane. Ben presto Babij Jar, la forra nei pressi di Kiev, diventerà la tomba della popolazione ebraica, e poi di zingari, di attivisti sovietici, di nazionalisti ucraini, dei calciatori della Dinamo che si sono rifiutati di farsi battere dalla squadra delle Forze armate tedesche, di chi ha rubato del pane. E mentre da Babij Jar giungono senza tregua i colpi della mitragliatrice, mentre gli attentati organizzati dagli agenti dell 'Nkvd devastano la via principale e persino la venerata cittadella-monastero, mentre cominciano le deportazioni, Kiev diventa una città di mendicanti a caccia di cibo. Per Tolik, che aveva conosciuto la terribile fame staliniana, non potrebbe essere più chiaro: tedeschi e sovietici si stanno scontrando come il martello e l'incudine,, e in mezzo ci sono gli insignificanti omuncoli, - e lui, in preda a un mare di disperata angoscia animale,. L'unica via d'uscita è assecondare la furibonda vitalità che lo pervade, sopravvivere in barba a tutto, crescere. Crescere per odiare chi trasforma il mondo in una prigione, in un frantoio per pietre per denunciare violenze e menzogne. Anche le ultime, atroci: dopo la liberazione di Kiev, Tolik e sua madre, in quanto persone vissute sotto l'occupazione ,, verranno marchiati come merce scadente, - e il massacro di Babij Jar cancellato.
Sku: PZZLB68269
ISBN: 9788845933479
Titolo: Babij Jar
Autore: Anatolij Kuznecov
Editore: Adelphi
Anno: 2019
Pagine: 454
Formato: Brossura
La storia di Babij Jar di Anatolij Juznecov è già un romanzo: centrato sui massacri rimossi dal regime, censurato in patria, fu letto in Occidente dopo che nel 1969 l'autore scappò a Londra, - Robinson Il nome di Babij Jar è meno noto di quello di Auschwitz, eppure il raccapriccio che suscita, per chi sa di quale scempio fu teatro, è forse persino superiore, - Corrado Augias, Il Venerdì Dio sia lodato, questo regime di pezzenti è finito, dice nonno Semerik, che il potere sovietico lo odiava con tutta l'anima, quando i tedeschi occupano Kiev nel settembre del 1941. Ora si comincia a vivere,. Tolik ha solo dodici anni, ma non gli ci vorrà molto per capire che le speranze del nonno sono vane. Ben presto Babij Jar, la forra nei pressi di Kiev, diventerà la tomba della popolazione ebraica, e poi di zingari, di attivisti sovietici, di nazionalisti ucraini, dei calciatori della Dinamo che si sono rifiutati di farsi battere dalla squadra delle Forze armate tedesche, di chi ha rubato del pane. E mentre da Babij Jar giungono senza tregua i colpi della mitragliatrice, mentre gli attentati organizzati dagli agenti dell 'Nkvd devastano la via principale e persino la venerata cittadella-monastero, mentre cominciano le deportazioni, Kiev diventa una città di mendicanti a caccia di cibo. Per Tolik, che aveva conosciuto la terribile fame staliniana, non potrebbe essere più chiaro: tedeschi e sovietici si stanno scontrando come il martello e l'incudine,, e in mezzo ci sono gli insignificanti omuncoli, - e lui, in preda a un mare di disperata angoscia animale,. L'unica via d'uscita è assecondare la furibonda vitalità che lo pervade, sopravvivere in barba a tutto, crescere. Crescere per odiare chi trasforma il mondo in una prigione, in un frantoio per pietre per denunciare violenze e menzogne. Anche le ultime, atroci: dopo la liberazione di Kiev, Tolik e sua madre, in quanto persone vissute sotto l'occupazione ,, verranno marchiati come merce scadente, - e il massacro di Babij Jar cancellato.
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