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Fandango Libri
Diario Del Tempo Lucia Calamaro Fandango Libri 2023
Diario Del Tempo Lucia Calamaro Fandango Libri 2023
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB68499
ISBN: 9788860449573
Titolo: Diario Del Tempo
Autore: Lucia Calamaro
Editore: Fandango Libri
Anno: 2023
Pagine: 160
Formato: Brossura
Laura è una donna di quarant'anni, ha due figli piccoli e un marito lontano, una casa da gestire e tutto il tempo che le serve, forse anche più del tempo che le serve, dato che da due anni non lavora, non lavora affatto. In teoria, si è sempre impiegata in campo “creativo”, senza orari, a progetto, ma i progetti da un po’ non entrano, non si concretizza niente e, pur non essendo spinta da una stringente necessità economica, Laura non sa più come passare le proprie giornate, perché ha ragione Adriano Olivetti: “Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo”, e Laura comincia a percepirlo sulla pelle, sotto gli occhi, nelle giunture. Cerca di riorganizzare la propria vita senza paletti, in un tempo esteso e non scandito dal lavoro, fa sport, legge, dorme, dorme molto, cammina, attraversa Roma a piedi cercando di sfinirsi, di sfiancarsi per non pensare, per non passare tutto il tempo a capire quale identità le sia rimasta in una società che definisce l’individuo e gli dà cittadinanza solo attraverso il lavoro. Che cosa rimane a un essere umano quando il lavoro scompare? In che modo il lavoro definisce noi stessi e la nostra visione della vita, anche quando non c'è e tutti sembrano farcene una colpa? Un diario semiserio e quasi drammatico, una voce cristallina e disincantata che snuda un presente nevrastenico e rende più umano l’essere umano.
Sku: PZZLB68499
ISBN: 9788860449573
Titolo: Diario Del Tempo
Autore: Lucia Calamaro
Editore: Fandango Libri
Anno: 2023
Pagine: 160
Formato: Brossura
Laura è una donna di quarant'anni, ha due figli piccoli e un marito lontano, una casa da gestire e tutto il tempo che le serve, forse anche più del tempo che le serve, dato che da due anni non lavora, non lavora affatto. In teoria, si è sempre impiegata in campo “creativo”, senza orari, a progetto, ma i progetti da un po’ non entrano, non si concretizza niente e, pur non essendo spinta da una stringente necessità economica, Laura non sa più come passare le proprie giornate, perché ha ragione Adriano Olivetti: “Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo”, e Laura comincia a percepirlo sulla pelle, sotto gli occhi, nelle giunture. Cerca di riorganizzare la propria vita senza paletti, in un tempo esteso e non scandito dal lavoro, fa sport, legge, dorme, dorme molto, cammina, attraversa Roma a piedi cercando di sfinirsi, di sfiancarsi per non pensare, per non passare tutto il tempo a capire quale identità le sia rimasta in una società che definisce l’individuo e gli dà cittadinanza solo attraverso il lavoro. Che cosa rimane a un essere umano quando il lavoro scompare? In che modo il lavoro definisce noi stessi e la nostra visione della vita, anche quando non c'è e tutti sembrano farcene una colpa? Un diario semiserio e quasi drammatico, una voce cristallina e disincantata che snuda un presente nevrastenico e rende più umano l’essere umano.
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