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Rizzoli
L'altra Verita. Diario Di Una Diversa Alda Merini Rizzoli 2007
L'altra Verita. Diario Di Una Diversa Alda Merini Rizzoli 2007
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB73745
ISBN: 9788817065351
Titolo: L'altra Verita. Diario Di Una Diversa
Autore: Alda Merini
Editore: Rizzoli
Anno: 2007
Pagine: 158
Formato: Brossura
Un alternarsi di orrore e solitudine, di incapacità di comprendere e di essere compresi, in una narrazione che nonostante tutto è un inno alla vita e alla forza del sentire. Alda Merini ripercorre il suo ricovero decennale in manicomio: il racconto della vita nella clinica psichiatrica, tra elettroshock e autentiche torture, libera lo sguardo della poetessa su questo inferno, come un'onda che alterna la lucidità all'incanto. Un diario senza traccia di sentimentalismo o di facili condanne, in cui emerge lo sperdimento, ma anche la sicurezza di sé e delle proprie emozioni in una sorta di innocenza primaria che tutto osserva e trasforma, senza mai disconoscere la malattia, o la fatica del non sentire i ritmi e i bisogni altrui, in una riflessione che si fa poesia, negli interrogativi e nei dubbi che divengono rime a lacerare il torpore, l'abitudine, l'indifferenza e la paura del mondo che c'è fuori.
Sku: PZZLB73745
ISBN: 9788817065351
Titolo: L'altra Verita. Diario Di Una Diversa
Autore: Alda Merini
Editore: Rizzoli
Anno: 2007
Pagine: 158
Formato: Brossura
Un alternarsi di orrore e solitudine, di incapacità di comprendere e di essere compresi, in una narrazione che nonostante tutto è un inno alla vita e alla forza del sentire. Alda Merini ripercorre il suo ricovero decennale in manicomio: il racconto della vita nella clinica psichiatrica, tra elettroshock e autentiche torture, libera lo sguardo della poetessa su questo inferno, come un'onda che alterna la lucidità all'incanto. Un diario senza traccia di sentimentalismo o di facili condanne, in cui emerge lo sperdimento, ma anche la sicurezza di sé e delle proprie emozioni in una sorta di innocenza primaria che tutto osserva e trasforma, senza mai disconoscere la malattia, o la fatica del non sentire i ritmi e i bisogni altrui, in una riflessione che si fa poesia, negli interrogativi e nei dubbi che divengono rime a lacerare il torpore, l'abitudine, l'indifferenza e la paura del mondo che c'è fuori.
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