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Neri Pozza

Memorie Dal Sottosuolo Fëdor Dostoevskij Neri Pozza 2021

Memorie Dal Sottosuolo Fëdor Dostoevskij Neri Pozza 2021

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Sku: PZZLB75995
ISBN: 9788854521407
Titolo: Memorie Dal Sottosuolo
Autore: Fëdor Dostoevskij
Editore: Neri Pozza
Anno: 2021
Pagine: 192
Formato: Brossura

Sono un uomo malato... Sono un uomo cattivo.,
Dostoevskij, con le Memorie del sottosuolo, ha creato un personaggio nuovo destinato a dominare la narrativa occidentale nei prossimi cent'anni: il personaggio dell'antieroe nel quale è privilegiata non già la vita sociale ma la vita anteriore, – Alberto Moravia
Sono un uomo malato... Sono un uomo cattivo., Così comincia quest'opera che, come scrive Serena Prina nella postfazione a questa nuova edizione, annuncia uno dei libri più sconvolgenti della letteratura mondiale, destinato a segnare indelebilmente l'intero processo della scrittura occidentale,. Un incipit che, nei tre puntini che separano le due frasi, in quello iato iniziale tra malattia e malvagità, tra richiesta di comprensione e brusco respingimento,, mostra subito l'oggetto delle sue pagine: la vita interiore di una nuova specie d'uomo, l'uomo del sottosuolo, l'antieroe, della modernità in cui si dissolve ogni appartenenza e identità. Dostoevskij pubblicò le Memorie dal sottosuolo nel 1864. È molto probabile, però, che il progetto dell'opera sia nato prima, negli anni in cui, tornato dai lavori forzati e dal confino, lo scrittore russo decise di andare a vedere con i propri occhi quell'Occidente di cui tutti parlavano. Quarantenne malato,, appunto, incattivito dalla prigionia, convinto che l'umanità avesse ormai smarrito il proprio cammino, Dostoevskij viaggiatore non è lontano dall'uomo senza nome protagonista delle pagine delle Memorie dal sottosuolo. La radice autobiografica dell'opera, però, non ne spiega certo l'universalità. L'apparizione di questo libro segna, infatti, una data fondamentale nella letteratura occidentale non soltanto perché descrive un individuo che, irrimediabilmente separato dalla società, da un mondo che non riconosce più come suo, trova riparo nella propria interiorità. Il personaggio dell'antieroe nel quale è privilegiata non già la vita sociale ma la vita interiore, (Alberto Moravia) non è, insomma, il solo tratto fondamentale di quest'opera. Il suo cuore vero sta nel fatto che il suo protagonista, l'uomo del sottosuolo, l'antieroe, della modernità, appare come un individuo che non può trovare in realtà alcun riparo nella propria interiorità, poiché è indelebilmente separato anche da sé stesso. In una sorta di danza, delle parole, come scrive Serena Prina, del loro rincorrersi e delle loro contorsioni, l'uomo del sottosuolo rovescia su di sé tutte le contraddizioni possibili, sino al punto da sottoporsi a quella continua, spietata interrogazione del Sé che caratterizzerà poi le pagine migliori della letteratura del secolo successivo.
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