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Giorni Dell Abbandono E Ferrante E/O
Giorni Dell Abbandono E Ferrante E/O
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB76917
ISBN: 9788866326410
Titolo: Giorni Dell Abbandono
Autore: E Ferrante
Editore: E/O
Una donna ancora giovane, serena e appagata, tutt’altro che inattiva nel cerchio sicuro della famiglia, viene abbandonata all’improvviso dal marito e precipita in un gorgo scuro e antico.
La voce rabbiosa, torrenziale di questa autrice è qualcosa di raro, - The New York Times
Ho letto questo romanzo in un giorno, obbligandomi a prendere respiro come fa un nuotatore. I giorni dell’abbandono è stellare, - Alice Sebold, autrice di Amabili resti
Rimasta con i due figli e il cane, profondamente segnata dal dolore e dall’umiliazione, Olga, dalla tranquilla Torino dove si è trasferita da qualche anno, è risucchiata tra i fantasmi della sua infanzia napoletana, che si impossessano del presente e la chiudono in una alienata e intermittente percezione di sé. Comincia a questo punto una caduta rovinosa che mozza il respiro, un racconto che cattura e trascina fino al fondo più nero, più dolente dell’esperienza femminile.
Sku: PZZLB76917
ISBN: 9788866326410
Titolo: Giorni Dell Abbandono
Autore: E Ferrante
Editore: E/O
Una donna ancora giovane, serena e appagata, tutt’altro che inattiva nel cerchio sicuro della famiglia, viene abbandonata all’improvviso dal marito e precipita in un gorgo scuro e antico.
La voce rabbiosa, torrenziale di questa autrice è qualcosa di raro, - The New York Times
Ho letto questo romanzo in un giorno, obbligandomi a prendere respiro come fa un nuotatore. I giorni dell’abbandono è stellare, - Alice Sebold, autrice di Amabili resti
Rimasta con i due figli e il cane, profondamente segnata dal dolore e dall’umiliazione, Olga, dalla tranquilla Torino dove si è trasferita da qualche anno, è risucchiata tra i fantasmi della sua infanzia napoletana, che si impossessano del presente e la chiudono in una alienata e intermittente percezione di sé. Comincia a questo punto una caduta rovinosa che mozza il respiro, un racconto che cattura e trascina fino al fondo più nero, più dolente dell’esperienza femminile.