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Mondadori
Quieto
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Sku: PZZLB82106
ISBN: 9788804595595
Titolo: Quieto
Autore: Marius Serra
Editore: Mondadori
Anno: 2010
Pagine: 150
Formato: Brossura
Il racconto copre sette anni della vita di nostro figlio Lluìs Serra Pablo, alias Llullu, nato con una grave encefalopatia che la scienza neurologica non è stata ancora in grado di definire. Il linguaggio popolare se la cava con la formula di paralisi cerebrale e il linguaggio burocratico la valuta come una disabilità con un grado di menomazione dell'85 per cento. In casa, però, tutte queste etichette contano poco. Lluìs è il nostro secondo figlio. Ha esigenze un po' peculiari, ma questo significa soltanto che dobbiamo stare più attenti, a causa della sua fragilità. Il nostro obiettivo è che né sua sorella né noi rinunciamo a fare nessuna delle cose che faremmo se lui non fosse costretto ad affrontare la vita al 15 per cento del rendimento. Non è sempre possibile, ma la maggior parte delle volte è solo questione di farle in un altro modo. In Quieto ho cercato una forma narrativa per descrivere l'ambivalente stato emotivo suscitato da un figlio che non progredisce adeguatamente. Uno stato spesso esposto all'aggressione del dolore, ma in cui predominano la gioia e una certa sensazione di rapimento. Mi è sembrato che il modo migliore fosse recuperare scene concrete fissate nella memoria e metterle in movimento. Ricordi pieni di luce. Con i pezzi di questo diario di bordo ho voluto comporre uno specchio (M. Serra).
Sku: PZZLB82106
ISBN: 9788804595595
Titolo: Quieto
Autore: Marius Serra
Editore: Mondadori
Anno: 2010
Pagine: 150
Formato: Brossura
Il racconto copre sette anni della vita di nostro figlio Lluìs Serra Pablo, alias Llullu, nato con una grave encefalopatia che la scienza neurologica non è stata ancora in grado di definire. Il linguaggio popolare se la cava con la formula di paralisi cerebrale e il linguaggio burocratico la valuta come una disabilità con un grado di menomazione dell'85 per cento. In casa, però, tutte queste etichette contano poco. Lluìs è il nostro secondo figlio. Ha esigenze un po' peculiari, ma questo significa soltanto che dobbiamo stare più attenti, a causa della sua fragilità. Il nostro obiettivo è che né sua sorella né noi rinunciamo a fare nessuna delle cose che faremmo se lui non fosse costretto ad affrontare la vita al 15 per cento del rendimento. Non è sempre possibile, ma la maggior parte delle volte è solo questione di farle in un altro modo. In Quieto ho cercato una forma narrativa per descrivere l'ambivalente stato emotivo suscitato da un figlio che non progredisce adeguatamente. Uno stato spesso esposto all'aggressione del dolore, ma in cui predominano la gioia e una certa sensazione di rapimento. Mi è sembrato che il modo migliore fosse recuperare scene concrete fissate nella memoria e metterle in movimento. Ricordi pieni di luce. Con i pezzi di questo diario di bordo ho voluto comporre uno specchio (M. Serra).
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