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Adelphi
La Nuova Russia Israel Joshua Singer Adelphi 2024
La Nuova Russia Israel Joshua Singer Adelphi 2024
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB82382
ISBN: 9788845938542
Titolo: La Nuova Russia
Autore: Israel Joshua Singer
Editore: Adelphi
Anno: 2024
Pagine: 276
Formato: Brossura
È l’autunno del 1926 quando Israel Joshua Singer, su invito del direttore del Forverts − quotidiano yiddish di New York −, si reca in Unione Sovietica per un reportage che lo impegnerà diversi mesi. Queste immagini e impressioni sono state scritte di getto, sul momento, come accade nei viaggi dirà, non senza understatement, a commento del suo lavoro, che invece costituisce una testimonianza eccezionale, per molti versi unica. Perché Singer, che aveva osservato a fondo il paese dei soviet già nel pieno della tempesta rivoluzionaria, non solo ci mostra ora uno scenario drasticamente mutato, ma coglie in nuce, con occhio penetrante, quelli che saranno i tratti peculiari del regime staliniano: la burocrazia imperante, la pervasività dell’apparato poliziesco, gli ideali comunisti sempre più di facciata, i rigurgiti antisemiti. Percorrendo le campagne bielorusse e ucraine punteggiate di fattorie collettive e colonie ebraiche, visitando le principali città del paese – Mosca, grande, straordinaria e bellissima, Kiev, che non riesce ad accettare il nuovo ruolo di città di provincia, Odessa, cortigiana esuberante divenuta profondamente osservante e devotamente socialista –, immergendoci in una prodigiosa polifonia di testimonianze, Singer ci restituisce un quadro vivido e composito, pieno di chiaroscuri, della nascente società sovietica. E porta così alla luce le feroci contraddizioni che proliferano sotto lo sguardo vigile e ubiquo delle nuove icone laiche del santo Vladimir.
Sku: PZZLB82382
ISBN: 9788845938542
Titolo: La Nuova Russia
Autore: Israel Joshua Singer
Editore: Adelphi
Anno: 2024
Pagine: 276
Formato: Brossura
È l’autunno del 1926 quando Israel Joshua Singer, su invito del direttore del Forverts − quotidiano yiddish di New York −, si reca in Unione Sovietica per un reportage che lo impegnerà diversi mesi. Queste immagini e impressioni sono state scritte di getto, sul momento, come accade nei viaggi dirà, non senza understatement, a commento del suo lavoro, che invece costituisce una testimonianza eccezionale, per molti versi unica. Perché Singer, che aveva osservato a fondo il paese dei soviet già nel pieno della tempesta rivoluzionaria, non solo ci mostra ora uno scenario drasticamente mutato, ma coglie in nuce, con occhio penetrante, quelli che saranno i tratti peculiari del regime staliniano: la burocrazia imperante, la pervasività dell’apparato poliziesco, gli ideali comunisti sempre più di facciata, i rigurgiti antisemiti. Percorrendo le campagne bielorusse e ucraine punteggiate di fattorie collettive e colonie ebraiche, visitando le principali città del paese – Mosca, grande, straordinaria e bellissima, Kiev, che non riesce ad accettare il nuovo ruolo di città di provincia, Odessa, cortigiana esuberante divenuta profondamente osservante e devotamente socialista –, immergendoci in una prodigiosa polifonia di testimonianze, Singer ci restituisce un quadro vivido e composito, pieno di chiaroscuri, della nascente società sovietica. E porta così alla luce le feroci contraddizioni che proliferano sotto lo sguardo vigile e ubiquo delle nuove icone laiche del santo Vladimir.
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