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Psiche 2
Divinazione. Tra Storia, Filosofia, Esoterismo E Pratica. Vol. 1: Specchi Magi
Divinazione. Tra Storia, Filosofia, Esoterismo E Pratica. Vol. 1: Specchi Magi
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB82677
ISBN: 9788892701175
Titolo: Divinazione. Tra Storia, Filosofia, Esoterismo E Pratica. Vol. 1: Specchi Magici, Sfera Di Cristallo
Autore: Njadyr Helgrindr
Editore: Psiche 2
Anno: 2024
La divinazione sembra, almeno ufficialmente, essere perita insieme alle divinità delle antiche religioni, e la storia moderna assomiglia, da questo punto di vista, ad un inno alla ragione. Nell’antichità essa era parte integrante delle comunità e, per il tramite di essa, l’uomo tentò di affrontare il mondo quotidiano intriso di difficoltà e pericoli. È dunque possibile “vedere” senza essere là dove si vede, poiché lontani nel tempo o nello spazio? È possibile ottenere risposte da un vettore invisibile fonte di una conoscenza “altra”? È plausibile che dei segni esterni, colti a “caso”, possano raccontare di un futuro la cui manifestazione è alquanto probabile? Gli autori argomentano di come le visioni teofaniche, quelle mentali immaginative, dello stato di sonno, estasi o di veglia, di per sé non sono che penetrazioni in un mondo che appartiene alla psiche profonda, rese possibili dall’alterazione dello stato di coscienza definito “ordinario”. Allo stesso modo la “casualità” dei segni colti a caso, laddove si riveli essere una “sincronicità”, diviene una ierofania, nonché manifestazione fisica delle invisibili potenze psichiche.
Sku: PZZLB82677
ISBN: 9788892701175
Titolo: Divinazione. Tra Storia, Filosofia, Esoterismo E Pratica. Vol. 1: Specchi Magici, Sfera Di Cristallo
Autore: Njadyr Helgrindr
Editore: Psiche 2
Anno: 2024
La divinazione sembra, almeno ufficialmente, essere perita insieme alle divinità delle antiche religioni, e la storia moderna assomiglia, da questo punto di vista, ad un inno alla ragione. Nell’antichità essa era parte integrante delle comunità e, per il tramite di essa, l’uomo tentò di affrontare il mondo quotidiano intriso di difficoltà e pericoli. È dunque possibile “vedere” senza essere là dove si vede, poiché lontani nel tempo o nello spazio? È possibile ottenere risposte da un vettore invisibile fonte di una conoscenza “altra”? È plausibile che dei segni esterni, colti a “caso”, possano raccontare di un futuro la cui manifestazione è alquanto probabile? Gli autori argomentano di come le visioni teofaniche, quelle mentali immaginative, dello stato di sonno, estasi o di veglia, di per sé non sono che penetrazioni in un mondo che appartiene alla psiche profonda, rese possibili dall’alterazione dello stato di coscienza definito “ordinario”. Allo stesso modo la “casualità” dei segni colti a caso, laddove si riveli essere una “sincronicità”, diviene una ierofania, nonché manifestazione fisica delle invisibili potenze psichiche.
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