1
/
su
1
Garzanti
Contro Il Fascismo Giacomo Matteotti Garzanti 2019
Contro Il Fascismo Giacomo Matteotti Garzanti 2019
No reviews
Prezzo di listino
€4,66 EUR
Prezzo di listino
€4,90 EUR
Prezzo scontato
€4,66 EUR
Prezzo unitario
/
per
Imposte incluse.
Spese di spedizione calcolate al check-out.
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB82967
ISBN: 9788811604846
Titolo: Contro Il Fascismo
Autore: Giacomo Matteotti
Editore: Garzanti
Anno: 2019
Pagine: 96
Formato: Brossura
La lotta per la libertà di un eroe di ieri, una lezione di democrazia per i giovani di oggi Quella di Giacomo Matteotti è una delle voci che con più forza e più coraggio si levarono contro i soprusi del regime fascista. A distanza di quasi un secolo questo volume esorta a prestarle di nuovo ascolto, riproponendo due documenti molto citati ma poco letti: il discorso del 31 gennaio 1921, quando Matteotti per la prima volta e per primo osò prendere la parola in Parlamento contro il regime, e quello del 30 maggio 1924, quando denunciando i brogli elettorali firmò la propria condanna a morte, inflittagli di lì a pochi giorni per mano di cinque sicari fascisti. Grazie a queste due testimonianze sarà possibile comprendere con maggiore chiarezza un momento cruciale della storia del nostro paese, e riflettere, alla luce di ciò che è stato, su temi che ancora oggi continuano a trovare ampio spazio nel dibattito pubblico.
Sku: PZZLB82967
ISBN: 9788811604846
Titolo: Contro Il Fascismo
Autore: Giacomo Matteotti
Editore: Garzanti
Anno: 2019
Pagine: 96
Formato: Brossura
La lotta per la libertà di un eroe di ieri, una lezione di democrazia per i giovani di oggi Quella di Giacomo Matteotti è una delle voci che con più forza e più coraggio si levarono contro i soprusi del regime fascista. A distanza di quasi un secolo questo volume esorta a prestarle di nuovo ascolto, riproponendo due documenti molto citati ma poco letti: il discorso del 31 gennaio 1921, quando Matteotti per la prima volta e per primo osò prendere la parola in Parlamento contro il regime, e quello del 30 maggio 1924, quando denunciando i brogli elettorali firmò la propria condanna a morte, inflittagli di lì a pochi giorni per mano di cinque sicari fascisti. Grazie a queste due testimonianze sarà possibile comprendere con maggiore chiarezza un momento cruciale della storia del nostro paese, e riflettere, alla luce di ciò che è stato, su temi che ancora oggi continuano a trovare ampio spazio nel dibattito pubblico.
Condividi
