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Shooting Up. Storia Dell'uso Militare Delle Droghe Lukasz Kamienski Utet 2017
Shooting Up. Storia Dell'uso Militare Delle Droghe Lukasz Kamienski Utet 2017
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Rimanenza di magazzino, libro nuovo che presenta difetti di copertina
Sku: PZZLB8318
ISBN: 9788851152406
Titolo: Shooting Up. Storia Dell'uso Militare Delle Droghe
Autore: Lukasz Kamienski
Editore: Utet
Anno: 2017
Pagine: 566
Formato: Rilegato
Tutte le storie di guerra, dall'antichità ai giorni nostri, sono anche storie di droga. Quasi senza eccezioni, combattenti e soldati, governi e organizzazioni militari, nel corso dei secoli, hanno sfruttato il potenziale bellico di alcol e sostanze stupefacenti. I primi furono gli opliti omerici in viaggio verso Troia, poi le truppe di Annibale, i guerrieri dell'Amazzonia e i berserker vichinghi. Nel mondo antico, oppio, funghi allucinogeni o piante con poteri energetici sono spesso parte dei riti tribali, delle cerimonie per risvegliare lo spirito guerriero. Con la nascita della guerra moderna e lo sviluppo degli eserciti nazionali, l'uso di droghe diventa un'abitudine diffusa. I soldati al fronte assumono calmanti per tenere a bada gli incubi e il dolore, e stimolanti per dominare la paura e trovare la forza per andare all'attacco. I vertici militari spesso fingono di ignorare o addirittura agevolano la diffusione di sostanze psicotrope tra le truppe. La droga diventa un'arma a tutti gli effetti. Dalla diffusione della cocaina tra i piloti francesi e tedeschi durante la prima guerra mondiale, all'utilizzo del Pervitin con cui la Wehrmacht sbaragliò le resistenze di mezza Europa con incursioni lampo, dall'abuso di psicofarmaci ed eccitanti dei marines in Vietnam, agli esperimenti con l'LSD durante la guerra fredda, fino ai miscugli di polvere da sparo ed eroina sniffati dai soldati bambino in Africa, Lukasz Kamie?ski osserva i campi di battaglia da un'inedita prospettiva.
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Sku: PZZLB8318
ISBN: 9788851152406
Titolo: Shooting Up. Storia Dell'uso Militare Delle Droghe
Autore: Lukasz Kamienski
Editore: Utet
Anno: 2017
Pagine: 566
Formato: Rilegato
Tutte le storie di guerra, dall'antichità ai giorni nostri, sono anche storie di droga. Quasi senza eccezioni, combattenti e soldati, governi e organizzazioni militari, nel corso dei secoli, hanno sfruttato il potenziale bellico di alcol e sostanze stupefacenti. I primi furono gli opliti omerici in viaggio verso Troia, poi le truppe di Annibale, i guerrieri dell'Amazzonia e i berserker vichinghi. Nel mondo antico, oppio, funghi allucinogeni o piante con poteri energetici sono spesso parte dei riti tribali, delle cerimonie per risvegliare lo spirito guerriero. Con la nascita della guerra moderna e lo sviluppo degli eserciti nazionali, l'uso di droghe diventa un'abitudine diffusa. I soldati al fronte assumono calmanti per tenere a bada gli incubi e il dolore, e stimolanti per dominare la paura e trovare la forza per andare all'attacco. I vertici militari spesso fingono di ignorare o addirittura agevolano la diffusione di sostanze psicotrope tra le truppe. La droga diventa un'arma a tutti gli effetti. Dalla diffusione della cocaina tra i piloti francesi e tedeschi durante la prima guerra mondiale, all'utilizzo del Pervitin con cui la Wehrmacht sbaragliò le resistenze di mezza Europa con incursioni lampo, dall'abuso di psicofarmaci ed eccitanti dei marines in Vietnam, agli esperimenti con l'LSD durante la guerra fredda, fino ai miscugli di polvere da sparo ed eroina sniffati dai soldati bambino in Africa, Lukasz Kamie?ski osserva i campi di battaglia da un'inedita prospettiva.
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