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Il Margine (Trento)
1255 Grammi. Un Viaggio Nel Cervello E Nelle Sue Fragilita Jonathan Franzen Il
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB84417
ISBN: 9791259821294
Titolo: 1255 Grammi. Un Viaggio Nel Cervello E Nelle Sue Fragilita
Autore: Jonathan Franzen
Editore: Il Margine (Trento)
Anno: 2024
Pagine: 88
Formato: Brossura
Vent’anni fa Jonathan Franzen, dopo aver ricevuto nel giorno di San Valentino l’esito dell’esame autoptico del cervello del padre, descriveva magistralmente sul New Yorker il declino cognitivo del genitore dovuto all’Alzheimer. Lo scrittore, messo a dura prova dai due anni trascorsi insieme alla famiglia accanto al malato, traeva spunto dal viaggio nella demenza di Earl Franzen per rivendicare il suo rifiuto di ridurre la personalità umana a insiemi circoscritti di coordinate neurochimiche. Due decenni dopo il racconto di Franzen, il neurologo Stefano Cappa l’ha riletto rigorosamente alla luce di quanto si è appreso sulle demenze grazie alla ricerca scientifica, quanto mai indispensabile. Se ancora non è stata scoperta una cura, molto è stato fatto per comprendere le ragioni che portano le cellule cerebrali a deteriorarsi e a sviluppare patologie tanto varie e complesse quanto complesso e vario è del resto il funzionamento del cervello stesso.
Sku: PZZLB84417
ISBN: 9791259821294
Titolo: 1255 Grammi. Un Viaggio Nel Cervello E Nelle Sue Fragilita
Autore: Jonathan Franzen
Editore: Il Margine (Trento)
Anno: 2024
Pagine: 88
Formato: Brossura
Vent’anni fa Jonathan Franzen, dopo aver ricevuto nel giorno di San Valentino l’esito dell’esame autoptico del cervello del padre, descriveva magistralmente sul New Yorker il declino cognitivo del genitore dovuto all’Alzheimer. Lo scrittore, messo a dura prova dai due anni trascorsi insieme alla famiglia accanto al malato, traeva spunto dal viaggio nella demenza di Earl Franzen per rivendicare il suo rifiuto di ridurre la personalità umana a insiemi circoscritti di coordinate neurochimiche. Due decenni dopo il racconto di Franzen, il neurologo Stefano Cappa l’ha riletto rigorosamente alla luce di quanto si è appreso sulle demenze grazie alla ricerca scientifica, quanto mai indispensabile. Se ancora non è stata scoperta una cura, molto è stato fatto per comprendere le ragioni che portano le cellule cerebrali a deteriorarsi e a sviluppare patologie tanto varie e complesse quanto complesso e vario è del resto il funzionamento del cervello stesso.
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