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Adelphi
Letteratura Come Utopia. Lezioni Di Francoforte Ingeborg Bachmann Adelphi 1993
Letteratura Come Utopia. Lezioni Di Francoforte Ingeborg Bachmann Adelphi 1993
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB87938
ISBN: 9788845909658
Titolo: Letteratura Come Utopia. Lezioni Di Francoforte
Autore: Ingeborg Bachmann
Editore: Adelphi
Anno: 1993
Pagine: 128
Un libro dev’essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi: questa frase, che incontriamo in una lettera di Kafka, e che la Bachmann riprende, può valere come epigrafe per queste celebri lezioni, pronunciate a Francoforte nel 1959-1960. In poche pagine limpide e vibranti la Bachmann ha consegnato l’essenza del suo pensiero sulla letteratura, vale a dire – per lei, almeno – su tutto. La forma è piana e pacata, di una trasparenza educata su Hofmannsthal e Musil. Il senso è audace e inflessibile: l’idea di una letteratura che per essere tale deve nascere laddove, prima di ogni conoscenza, un pensiero nuovo, con la sua forza dirompente, ha dato il primo impulso. Una tale letteratura, già nel manifestarsi della sua forma, contrappone alla vita una utopia della lingua. Queste lezioni ci confermano che in questo secolo le parole decisive sulla letteratura le hanno dette i grandi prosatori e i grandi poeti, da Proust a Benn, da Auden a Mandel’��tam – e accanto a quei precedenti esse si dispongono.
Sku: PZZLB87938
ISBN: 9788845909658
Titolo: Letteratura Come Utopia. Lezioni Di Francoforte
Autore: Ingeborg Bachmann
Editore: Adelphi
Anno: 1993
Pagine: 128
Un libro dev’essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi: questa frase, che incontriamo in una lettera di Kafka, e che la Bachmann riprende, può valere come epigrafe per queste celebri lezioni, pronunciate a Francoforte nel 1959-1960. In poche pagine limpide e vibranti la Bachmann ha consegnato l’essenza del suo pensiero sulla letteratura, vale a dire – per lei, almeno – su tutto. La forma è piana e pacata, di una trasparenza educata su Hofmannsthal e Musil. Il senso è audace e inflessibile: l’idea di una letteratura che per essere tale deve nascere laddove, prima di ogni conoscenza, un pensiero nuovo, con la sua forza dirompente, ha dato il primo impulso. Una tale letteratura, già nel manifestarsi della sua forma, contrappone alla vita una utopia della lingua. Queste lezioni ci confermano che in questo secolo le parole decisive sulla letteratura le hanno dette i grandi prosatori e i grandi poeti, da Proust a Benn, da Auden a Mandel’��tam – e accanto a quei precedenti esse si dispongono.
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