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Skira
Massimo Campigli 1895-1971. Essere Altrove, Essere Altrimenti Gualdoni Flamini
Massimo Campigli 1895-1971. Essere Altrove, Essere Altrimenti Gualdoni Flamini
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CONDIZIONE: Come Nuovo
Rimanenza di magazzino, libro nuovo che presenta lievi difetti di copertina
Sku: PZZLB8876
ISBN: 9788884910912
ASIN: B00A8JOJVE
Titolo: Massimo Campigli 1895-1971. Essere Altrove, Essere Altrimenti
Autore: Gualdoni Flaminio
Editore: Skira
Anno: 2002
Pagine: 231
Formato: Brossura
Catalogo della retrospettiva organizzata a Milano, Museo della Permanente, nel 2001. A cura di Flaminio Gualdoni. Oltre cento opere, provenienti da raccolte pubbliche e private, documentano l'intero percorso artistico di Massimo Campigli, dagli anni Venti che ne vedono l'esordio dopo una breve stagione di giornalismo, come corrispondente da Parigi del Corriere della Sera, alla fine degli anni Sessanta, quando le sue iconografie tipiche, figure femminili racchiuse in sagome arcaiche di grande suggestione simbolica, divengono vere e proprie meditazioni sull'archetipo femminile, con evocazioni che sempre meno risentono della sua fonte primaria di ispirazione, la pittura etrusca e romana, e sempre più di culture visive come la copta, la mesoamericana, quella degli aborigeni australiani.
Rimanenza di magazzino, libro nuovo che presenta lievi difetti di copertina
Sku: PZZLB8876
ISBN: 9788884910912
ASIN: B00A8JOJVE
Titolo: Massimo Campigli 1895-1971. Essere Altrove, Essere Altrimenti
Autore: Gualdoni Flaminio
Editore: Skira
Anno: 2002
Pagine: 231
Formato: Brossura
Catalogo della retrospettiva organizzata a Milano, Museo della Permanente, nel 2001. A cura di Flaminio Gualdoni. Oltre cento opere, provenienti da raccolte pubbliche e private, documentano l'intero percorso artistico di Massimo Campigli, dagli anni Venti che ne vedono l'esordio dopo una breve stagione di giornalismo, come corrispondente da Parigi del Corriere della Sera, alla fine degli anni Sessanta, quando le sue iconografie tipiche, figure femminili racchiuse in sagome arcaiche di grande suggestione simbolica, divengono vere e proprie meditazioni sull'archetipo femminile, con evocazioni che sempre meno risentono della sua fonte primaria di ispirazione, la pittura etrusca e romana, e sempre più di culture visive come la copta, la mesoamericana, quella degli aborigeni australiani.
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