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Adelphi
Il Dicibile E L'indicibile. Saggi Radiofonici Ingeborg Bachmann Adelphi 1998
Il Dicibile E L'indicibile. Saggi Radiofonici Ingeborg Bachmann Adelphi 1998
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB92130
ISBN: 9788845913907
Titolo: Il Dicibile E L'indicibile. Saggi Radiofonici
Autore: Ingeborg Bachmann
Editore: Adelphi
Anno: 1998
Pagine: 154
Formato: Brossura
Ingeborg Bachmann seppe usare genialmente la radio per scrivere saggi a più voci che hanno ancora natura d’etere e riescono a trasmettere, come una vibrazione, lo stato di grazia che scaturisce dall’incontro con grandi scrittori – in questo caso Musil, Wittgenstein, Simone Weil e Proust. Esemplare è l’esposizione del pensiero di Wittgenstein, che prende, nello svolgersi di pagina in pagina, nelle citazioni reiterate dal Tractatus, un tono commosso, di emozione sospesa. In poche linee è illuminata l’opera, ma anche il pensatore: vediamo sullo sfondo un Wittgenstein schivo, imbozzolito nel silenzio, così come di Musil, in poche righe, ci è data la ricostruzione partecipe di un’esistenza tutta tesa a un solo scopo. Ma non meno impressionante è la vivezza con cui vengono rivendicate l���opera della Weil e quella dura, rivoluzionaria di Proust. Clamorosa dimostrazione della possibilità di spiegare un autore con la chiarezza massima, eppure mantenendosi al più alto livello, questi saggi – tra i quali corrono rinvii segreti, parole-spia quali mistica e orrore- fanno sì che la Bachmann, parlando di chi ama, parli di sé, come lasciando circolare un���unica linfa.
Sku: PZZLB92130
ISBN: 9788845913907
Titolo: Il Dicibile E L'indicibile. Saggi Radiofonici
Autore: Ingeborg Bachmann
Editore: Adelphi
Anno: 1998
Pagine: 154
Formato: Brossura
Ingeborg Bachmann seppe usare genialmente la radio per scrivere saggi a più voci che hanno ancora natura d’etere e riescono a trasmettere, come una vibrazione, lo stato di grazia che scaturisce dall’incontro con grandi scrittori – in questo caso Musil, Wittgenstein, Simone Weil e Proust. Esemplare è l’esposizione del pensiero di Wittgenstein, che prende, nello svolgersi di pagina in pagina, nelle citazioni reiterate dal Tractatus, un tono commosso, di emozione sospesa. In poche linee è illuminata l’opera, ma anche il pensatore: vediamo sullo sfondo un Wittgenstein schivo, imbozzolito nel silenzio, così come di Musil, in poche righe, ci è data la ricostruzione partecipe di un’esistenza tutta tesa a un solo scopo. Ma non meno impressionante è la vivezza con cui vengono rivendicate l���opera della Weil e quella dura, rivoluzionaria di Proust. Clamorosa dimostrazione della possibilità di spiegare un autore con la chiarezza massima, eppure mantenendosi al più alto livello, questi saggi – tra i quali corrono rinvii segreti, parole-spia quali mistica e orrore- fanno sì che la Bachmann, parlando di chi ama, parli di sé, come lasciando circolare un���unica linfa.
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