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Feltrinelli
Alcesti. Testo Greco A Fronte Euripide Feltrinelli 2019
Alcesti. Testo Greco A Fronte Euripide Feltrinelli 2019
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB93097
ISBN: 9788807903397
Titolo: Alcesti. Testo Greco A Fronte
Autore: Euripide
Editore: Feltrinelli
Anno: 2019
Pagine: 144
Formato: Brossura
Alcesti di Euripide va in scena per la prima volta nel 438 a.C., quarto atto di una tetralogia tragica che comprendeva Le Cretesi, Alcmeone a Psofide e Telefo. È stata definita nel tempo tragicommedia ma anche melodramma, pastiche sincretico di stili e generi, opera pro-satirica – cioè collocata al posto del dramma satiresco senza essere dramma satiresco – oppure tragedia con connotati satirici nella quale l’atmosfera luttuosa viene decostruita, oltre che dal lieto fine, anche dalla presenza di Eracle mangione e beone, archetipo tipico della commedia, che rompe l’incantesimo rituale del compianto e contamina le lacrime inconsolabili di parenti e servitù per la morte della protagonista con la riaffermazione irriverente del carpe diem. In effetti, il dramma segue il corso contrario rispetto all'andamento codificato della tragedia: dalla morte iniziale si giunge alla vita, persino alla resurrezione finale, come non dovrebbe essere nella peripezia tragica consueta.
Sku: PZZLB93097
ISBN: 9788807903397
Titolo: Alcesti. Testo Greco A Fronte
Autore: Euripide
Editore: Feltrinelli
Anno: 2019
Pagine: 144
Formato: Brossura
Alcesti di Euripide va in scena per la prima volta nel 438 a.C., quarto atto di una tetralogia tragica che comprendeva Le Cretesi, Alcmeone a Psofide e Telefo. È stata definita nel tempo tragicommedia ma anche melodramma, pastiche sincretico di stili e generi, opera pro-satirica – cioè collocata al posto del dramma satiresco senza essere dramma satiresco – oppure tragedia con connotati satirici nella quale l’atmosfera luttuosa viene decostruita, oltre che dal lieto fine, anche dalla presenza di Eracle mangione e beone, archetipo tipico della commedia, che rompe l’incantesimo rituale del compianto e contamina le lacrime inconsolabili di parenti e servitù per la morte della protagonista con la riaffermazione irriverente del carpe diem. In effetti, il dramma segue il corso contrario rispetto all'andamento codificato della tragedia: dalla morte iniziale si giunge alla vita, persino alla resurrezione finale, come non dovrebbe essere nella peripezia tragica consueta.
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