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Democrazie Senza Memoria Luciano Violante Einaudi 2017
Democrazie Senza Memoria Luciano Violante Einaudi 2017
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB94796
ISBN: 9788806217693
Titolo: Democrazie Senza Memoria
Autore: Luciano Violante
Editore: Einaudi
Anno: 2017
Pagine: 124
Formato: Brossura
C'è differenza tra crisi e passaggi. La crisi segna un declino, il passaggio segna una trasformazione. Ma la distinzione non è fondata su automatismi. Se assistiamo inerti e senza memoria ai processi che si svolgono sotto i nostri occhi, il declino della democrazia sarà inevitabile. La democrazia non si trova in natura: è un prodotto artificiale, frutto della ragione e del desiderio di libertà. Se non è curata, alimentata e potenziata, appare inevitabile la sua crisi di fronte all'apparente maggiore efficacia del dispotismo: oggi solo il 40 per cento della popolazione mondiale, una minoranza, vive in democrazia. Inoltre, stiamo vivendo un cambiamento d'epoca, segnato dalla crescita della globalizzazione e dalla digitalizzazione: le politiche pubbliche dei diversi Stati sono interdipendenti, l'infosfera ha compresso il tempo e lo spazio, le grandi migrazioni hanno messo in crisi il senso di identità di milioni di persone, la quarta rivoluzione industriale cambierà i processi produttivi e le relazioni sindacali, crescono le diseguaglianze, la sfiducia nelle élites esperte anima populismi e nazionalismi etnici. È dunque necessaria una nuova cultura politica per sostenere la democrazia.
Sku: PZZLB94796
ISBN: 9788806217693
Titolo: Democrazie Senza Memoria
Autore: Luciano Violante
Editore: Einaudi
Anno: 2017
Pagine: 124
Formato: Brossura
C'è differenza tra crisi e passaggi. La crisi segna un declino, il passaggio segna una trasformazione. Ma la distinzione non è fondata su automatismi. Se assistiamo inerti e senza memoria ai processi che si svolgono sotto i nostri occhi, il declino della democrazia sarà inevitabile. La democrazia non si trova in natura: è un prodotto artificiale, frutto della ragione e del desiderio di libertà. Se non è curata, alimentata e potenziata, appare inevitabile la sua crisi di fronte all'apparente maggiore efficacia del dispotismo: oggi solo il 40 per cento della popolazione mondiale, una minoranza, vive in democrazia. Inoltre, stiamo vivendo un cambiamento d'epoca, segnato dalla crescita della globalizzazione e dalla digitalizzazione: le politiche pubbliche dei diversi Stati sono interdipendenti, l'infosfera ha compresso il tempo e lo spazio, le grandi migrazioni hanno messo in crisi il senso di identità di milioni di persone, la quarta rivoluzione industriale cambierà i processi produttivi e le relazioni sindacali, crescono le diseguaglianze, la sfiducia nelle élites esperte anima populismi e nazionalismi etnici. È dunque necessaria una nuova cultura politica per sostenere la democrazia.
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