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Lettere Familiari. Con Un Testo Di Giorgio Vasta Giorgio Manganelli Nottetempo
Lettere Familiari. Con Un Testo Di Giorgio Vasta Giorgio Manganelli Nottetempo
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB95921
ISBN: 9791254801451
Titolo: Lettere Familiari. Con Un Testo Di Giorgio Vasta
Autore: Giorgio Manganelli
Editore: Nottetempo
Anno: 2024
Pagine: 288
Formato: Brossura
“Si legge”, scrive Giorgio Vasta nel testo che accompagna queste Lettere familiari di Giorgio Manganelli, “intromettendosi tra i bisbigli degli innamorati o dei fratelli, risalendo lungo la spirale che lega un figlio a una madre, il respiro di un padre a quello della figlia. Si legge di ciò che è stato il quotidiano degli altri, che a volte fiorisce improvviso e a volte se ne resta legnoso, un quotidiano che è progetto, problema, fantasticazione, ricerca, inciampo, delusione, e dunque si leggono le circostanze minute delle giornate, le attese, i preparativi, i presentimenti e i dispiaceri, tutte le piccole vicende del corpo – le eccitazioni, i disturbi –, si leggono i desideri, i tormenti, le ambizioni, le frustrazioni, tutti i farò e dirai e andremo e saremo: l’esistenza che mentre accade è sempre un po’ baldanzosa un po’ patetica, cieca e sorda, timida, famelica, simultaneamente vulnerabile e indistruttibile, e ancora, continuando a fare irruzione nella dimora delle confabulazioni private si legge di come a un certo punto la morte smaglia il tempo, separando il tempo dal tempo e insieme umiliandolo, e allora la scrittura tenta di farsi consolazione per provare a stare dentro la scomparsa”.
Sku: PZZLB95921
ISBN: 9791254801451
Titolo: Lettere Familiari. Con Un Testo Di Giorgio Vasta
Autore: Giorgio Manganelli
Editore: Nottetempo
Anno: 2024
Pagine: 288
Formato: Brossura
“Si legge”, scrive Giorgio Vasta nel testo che accompagna queste Lettere familiari di Giorgio Manganelli, “intromettendosi tra i bisbigli degli innamorati o dei fratelli, risalendo lungo la spirale che lega un figlio a una madre, il respiro di un padre a quello della figlia. Si legge di ciò che è stato il quotidiano degli altri, che a volte fiorisce improvviso e a volte se ne resta legnoso, un quotidiano che è progetto, problema, fantasticazione, ricerca, inciampo, delusione, e dunque si leggono le circostanze minute delle giornate, le attese, i preparativi, i presentimenti e i dispiaceri, tutte le piccole vicende del corpo – le eccitazioni, i disturbi –, si leggono i desideri, i tormenti, le ambizioni, le frustrazioni, tutti i farò e dirai e andremo e saremo: l’esistenza che mentre accade è sempre un po’ baldanzosa un po’ patetica, cieca e sorda, timida, famelica, simultaneamente vulnerabile e indistruttibile, e ancora, continuando a fare irruzione nella dimora delle confabulazioni private si legge di come a un certo punto la morte smaglia il tempo, separando il tempo dal tempo e insieme umiliandolo, e allora la scrittura tenta di farsi consolazione per provare a stare dentro la scomparsa”.
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