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Sperling & Kupfer
Voli Liberi. Canti Radiosi Regina Scialpi Sperling & Kupfer 2007
Voli Liberi. Canti Radiosi Regina Scialpi Sperling & Kupfer 2007
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Sku: PZZLB96096
ISBN: 9788820043124
Titolo: Voli Liberi. Canti Radiosi
Autore: Regina Scialpi
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2007
Pagine: 143
Formato: Rilegato
Una misteriosa, improvvisa illuminazione è solo una delle tante possibili chiavi di lettura per una poesia dove la fragilità dell'anima è anche la sua unica salvezza. Colta, curiosa, sensibile, nonostante le chiusure di un ambiente famigliare rigido, Regina Scialpi rivolse la sua indole anticonvenzionale agli esiti delle avanguardie culturali del suo tempo. Il suo spirito inquieto si avvicinò a religioni diverse dal Cristianesimo, in particolare a quelle di derivazione buddista, in cui riversò l'ansia esistenziale e la fede in una nuova stagione del mondo e dell'anima. Le prime liriche risalgono al 1935, ma il periodo più fecondo incomincia nel 1941, quando riuscì a trasformare compiutamente in poesia il suo universo. La sensibilità visionaria di questi canti esprime la volontà tenace di superare la scissione tra realtà e mondo onirico nel segno di un pensiero puro, più votato alla certezza di una serenità non terrena che venato di rimpianti e disillusioni. Questa raccolta di inediti, curata dalla nipote Giovanna, vuole essere un omaggio alla persona e all'opera di Regina Scialpi nell'intento di portare alla luce un'artista finora sconosciuta.
Sku: PZZLB96096
ISBN: 9788820043124
Titolo: Voli Liberi. Canti Radiosi
Autore: Regina Scialpi
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2007
Pagine: 143
Formato: Rilegato
Una misteriosa, improvvisa illuminazione è solo una delle tante possibili chiavi di lettura per una poesia dove la fragilità dell'anima è anche la sua unica salvezza. Colta, curiosa, sensibile, nonostante le chiusure di un ambiente famigliare rigido, Regina Scialpi rivolse la sua indole anticonvenzionale agli esiti delle avanguardie culturali del suo tempo. Il suo spirito inquieto si avvicinò a religioni diverse dal Cristianesimo, in particolare a quelle di derivazione buddista, in cui riversò l'ansia esistenziale e la fede in una nuova stagione del mondo e dell'anima. Le prime liriche risalgono al 1935, ma il periodo più fecondo incomincia nel 1941, quando riuscì a trasformare compiutamente in poesia il suo universo. La sensibilità visionaria di questi canti esprime la volontà tenace di superare la scissione tra realtà e mondo onirico nel segno di un pensiero puro, più votato alla certezza di una serenità non terrena che venato di rimpianti e disillusioni. Questa raccolta di inediti, curata dalla nipote Giovanna, vuole essere un omaggio alla persona e all'opera di Regina Scialpi nell'intento di portare alla luce un'artista finora sconosciuta.
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