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Giambattista Tiepolo A Mirano. La Pala Dell'altare Di Sant'antonio Da Padova G
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB97910
ISBN: 9791256540068
Titolo: Giambattista Tiepolo A Mirano. La Pala Dell'altare Di Sant'antonio Da Padova
Autore: Giuseppe Pavanello
Editore: Scripta
Anno: 2024
Pagine: 96
Formato: Brossura
L'ambientazione di un episodio avvenuto secoli prima viene attualizzato nell'età moderna: un Cinquecento che è anche un Settecento, tale è il revival 'palladiano' nel XVIII secolo. In tale contesto, è il santo stesso a farsi 'architettura', e quella sua mano alzata sul cielo viene ad acquisire un risalto inedito, per di più sfaccettata dalla luce com'è. Alla Giambattista Piazzetta? Come un 'ricordo' di tanta pittura, giovanile e non, dello stesso nostro Tiepolo, che bene ha guardato all'arte del più anziano maestro, confermandosi anche pittore che ben percepisce e visualizza pure il 'sacro'. Tornando alla posizione della gamba troncata: persino disgustosa, si potrebbe dire, tanto è in evidenza di contro al saio del santo, che sulla tela viene a formare una macchia enorme di non colore. L'artista recupera, tuttavia, dal disegno preparatorio, la sua conformazione, posizionandola di contro al saio, così che pure il contrasto cromatico fra candida epidermide e marron scuro della stoffa risultasse più netto. E, correlata al tutto, la visibilissima scure in primo piano, che già compariva nel bozzetto, ma come abbandonata a terra, mentre nella pala, invece, assume ruolo di protagonista.
Sku: PZZLB97910
ISBN: 9791256540068
Titolo: Giambattista Tiepolo A Mirano. La Pala Dell'altare Di Sant'antonio Da Padova
Autore: Giuseppe Pavanello
Editore: Scripta
Anno: 2024
Pagine: 96
Formato: Brossura
L'ambientazione di un episodio avvenuto secoli prima viene attualizzato nell'età moderna: un Cinquecento che è anche un Settecento, tale è il revival 'palladiano' nel XVIII secolo. In tale contesto, è il santo stesso a farsi 'architettura', e quella sua mano alzata sul cielo viene ad acquisire un risalto inedito, per di più sfaccettata dalla luce com'è. Alla Giambattista Piazzetta? Come un 'ricordo' di tanta pittura, giovanile e non, dello stesso nostro Tiepolo, che bene ha guardato all'arte del più anziano maestro, confermandosi anche pittore che ben percepisce e visualizza pure il 'sacro'. Tornando alla posizione della gamba troncata: persino disgustosa, si potrebbe dire, tanto è in evidenza di contro al saio del santo, che sulla tela viene a formare una macchia enorme di non colore. L'artista recupera, tuttavia, dal disegno preparatorio, la sua conformazione, posizionandola di contro al saio, così che pure il contrasto cromatico fra candida epidermide e marron scuro della stoffa risultasse più netto. E, correlata al tutto, la visibilissima scure in primo piano, che già compariva nel bozzetto, ma come abbandonata a terra, mentre nella pala, invece, assume ruolo di protagonista.
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