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Officina Libraria
La Germania Di Tacito Da Engels Al Nazismo Luciano Canfora Officina Libraria 2
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB98360
ISBN: 9788833670720
Titolo: La Germania Di Tacito Da Engels Al Nazismo
Autore: Luciano Canfora
Editore: Officina Libraria
Anno: 2024
Pagine: 88
Formato: Brossura
Studiare la ricezione della Germania di Tacito consente di capire aspetti cruciali della formazione della coscienza nazionale tedesca. In questo libro Luciano Canfora prende in esame la fortuna dell’opuscolo tacitiano nella cultura tedesca tra il 1871 e l’avvento del nazismo al potere. Con propositi e orizzonti diversi, spiega Canfora nella Nota posta in apertura a questa nuova edizione, sia Engels che, per parte loro, alcune frange dell’/élite/ nazionalsocialista guardarono alla Germania tacitiana allo scopo di liberarsi di Roma. Ad accomunare tali sforzi di appropriazione di segno opposto c’era il comune rifiuto di un’oppressione che si era riproposta in varie forme nel corso del tempo, fino all’esperimento ambiguo dell’impero francese del primo e del secondo Bonaparte. Ma anche questa reazione, ricorda Canfora, poteva, a sua volta, assumere connotazioni ambigue – e brutalmente razziali – come accadde appunto nella mitizzazione degli “antichi Germani” da parte delle SS di Himmler, infaticabile e insoddisfatto cacciatore del manoscritto Balleani della Germania tacitiana.
Sku: PZZLB98360
ISBN: 9788833670720
Titolo: La Germania Di Tacito Da Engels Al Nazismo
Autore: Luciano Canfora
Editore: Officina Libraria
Anno: 2024
Pagine: 88
Formato: Brossura
Studiare la ricezione della Germania di Tacito consente di capire aspetti cruciali della formazione della coscienza nazionale tedesca. In questo libro Luciano Canfora prende in esame la fortuna dell’opuscolo tacitiano nella cultura tedesca tra il 1871 e l’avvento del nazismo al potere. Con propositi e orizzonti diversi, spiega Canfora nella Nota posta in apertura a questa nuova edizione, sia Engels che, per parte loro, alcune frange dell’/élite/ nazionalsocialista guardarono alla Germania tacitiana allo scopo di liberarsi di Roma. Ad accomunare tali sforzi di appropriazione di segno opposto c’era il comune rifiuto di un’oppressione che si era riproposta in varie forme nel corso del tempo, fino all’esperimento ambiguo dell’impero francese del primo e del secondo Bonaparte. Ma anche questa reazione, ricorda Canfora, poteva, a sua volta, assumere connotazioni ambigue – e brutalmente razziali – come accadde appunto nella mitizzazione degli “antichi Germani” da parte delle SS di Himmler, infaticabile e insoddisfatto cacciatore del manoscritto Balleani della Germania tacitiana.
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