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La Nave Di Teseo
Jazz Session. Incontri Con Musicisti Straordinari Giacomo Pellicciotti La Nave
Jazz Session. Incontri Con Musicisti Straordinari Giacomo Pellicciotti La Nave
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CONDIZIONE: Nuovo
Sku: PZZLB99702
ISBN: 9788834618950
Titolo: Jazz Session. Incontri Con Musicisti Straordinari
Autore: Giacomo Pellicciotti
Editore: La Nave Di Teseo
Anno: 2024
Pagine: 304
Formato: Brossura
Una raccolta di storie, fotogrammi e dialoghi preziosi, costruiti sulla competenza ma anche sull’istinto, un pezzo di storia del giornalismo che ha fatto dell’esperienza dal vivo, dell’ascolto ininterrotto – anche a distanza di migliaia di chilometri o di decenni – la pietra angolare della propria ricerca. Un compendio estremamente ricco e particolareggiato della musica jazz, della sua evoluzione e dei suoi più grandi protagonisti, ma anche l’esempio di come lo sguardo del critico sappia intrecciare vite e voci, unendovi la propria. “Il jazz aveva di speciale il suono spericolato e travolgente degli strumenti, la voce riconoscibile di una persona attraverso la sua tromba o il suo sassofono. C’erano, ci sono i cantanti, e anche loro improvvisano frasi, scat, suoni e urla come se fossero strumenti a fiato. Ma il fatto che rendeva più romantici quegli ‘strani’ musicisti era il mistero, l’essere sempre in bilico tra inferno e paradiso, genio e follia.” (Giacomo Pellicciotti)
Sku: PZZLB99702
ISBN: 9788834618950
Titolo: Jazz Session. Incontri Con Musicisti Straordinari
Autore: Giacomo Pellicciotti
Editore: La Nave Di Teseo
Anno: 2024
Pagine: 304
Formato: Brossura
Una raccolta di storie, fotogrammi e dialoghi preziosi, costruiti sulla competenza ma anche sull’istinto, un pezzo di storia del giornalismo che ha fatto dell’esperienza dal vivo, dell’ascolto ininterrotto – anche a distanza di migliaia di chilometri o di decenni – la pietra angolare della propria ricerca. Un compendio estremamente ricco e particolareggiato della musica jazz, della sua evoluzione e dei suoi più grandi protagonisti, ma anche l’esempio di come lo sguardo del critico sappia intrecciare vite e voci, unendovi la propria. “Il jazz aveva di speciale il suono spericolato e travolgente degli strumenti, la voce riconoscibile di una persona attraverso la sua tromba o il suo sassofono. C’erano, ci sono i cantanti, e anche loro improvvisano frasi, scat, suoni e urla come se fossero strumenti a fiato. Ma il fatto che rendeva più romantici quegli ‘strani’ musicisti era il mistero, l’essere sempre in bilico tra inferno e paradiso, genio e follia.” (Giacomo Pellicciotti)
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